martedì 14 giugno 2011

Una battuta di spirito salva la vita.

  Questo aneddoto mi è stato letto da ma figlia, questa mattina.
 mi è piaciuto molto e ho pensato, se è piaciuto a me forse  piacerà anche alle mie amiche e amici virtuali.Ho  pensato bene? Bho! Postiamo? Ma si, postiamo.

Una volta re Ferdinando IV travestito come al solito da popolano per  inserirsi tra la gente che se ne andava a passeggio sul lungomare, apprese che i suoi soldati per arrotondare il salario, vendevano le lame delle proprie sciabole lasciando che dal fodero spuntasse solo l’elsa.
Infuriato, tornò al palazzo, riprese i suoi preziosi abiti e convocò all’stante la truppe nel cortile delle Carrozze.
Quanto gli uomini furono schierati al suo cospetto, si rivolse ad un allampanato caporale per ordinargli: =Ehi tu sguaina la sciabola e portala ritta al naso=.
L’altro cominciò a tremare  tutto e ingoiato il rospo, indugiò un momento.
Poi come c’era da attendersi, tirò dal fodero l’elsa monca della lama.
Il re irritatissimo esclamò a colui che stava appresso  a questo scapestrato:
 = tocca a te adesso, sguaina la sciabola e taglia la testa a questo scapestrato=
. L’altro che aveva avuto la bella idea di sostituire la lama con una mazzarella , prima di obbedire, fece con voce artatamente tremula :
 =San Gennà si aggià accidere stu pover’ommo, fa ca’o fierro m’addiventa  lignamme!=
Alla straordinaria uscita di spirito, il re non potè stavolta trattenersi dal ridere, perdonando ogni cosa.

( Renato Ribaud, “ tradizioni popolari napoletane” A gallina Editore, Napoli 1982)

28 commenti:

zicin ha detto...

Molto bello questo aneddoto... non lo conoscevo... hai ragione è simpatico
E' l'arte di arrangiarsi è fantastica.
Un bacio ed un sorriso

rosy ha detto...

Zicin, si molto bello questo aneddoto ma forse solo noi del sud capiamo quanta filosofia tutta napoletana si nasconde dietro a questo stupendo aneddoto.
L'arte di arrangiarsi..hai centrato!
Zicin, non potevamo vincere mai se nel fodero delle sciabole c'erano le mazzarelle.
Adesso,so perchè ha vinto Garibaldi:)
Notte serena.
Bacio, ciao.

riri ha detto...

Magnifico racconto "del si dice", ma è proprio così, noi napoletani ne sappiamo una più del diavolo..quando c'è da improvvisare non siamo secondi a nessuno. Un bacio, un caffè ed un momento di pausa, perchè la giornata di noi Donne e Nonne si preannuncia..ricca;-)

Tomaso ha detto...

Non lo avevo mai sentito questo anedoto, però pensandoci è veramente giusto la vita ci fa scoprire molte cose per questo è sempre bella.
Buona giornata cara Rosy.
Tomaso

il monticiano ha detto...

Lo sapevo io che i napoletani sono dei formidabili umoristi.
Rosy e Laura ne sono la prova.
Ancora rido.

marifra79 ha detto...

Hai fatto benissimo a condividerlo!!! Non lo conoscevo ma trovo sia davvero molto bello!!!
Un abbraccio e buonissima serata

Caterina ha detto...

Mi piace tanto l'umore popolare, il soldato spiritoso. Mi hai fatto sorridere:)). Buon pomeriggio cara e un abbraccio

Gaetano ha detto...

E io ti ripago per la mia prolungata assenza con un detto napoletano sulle sciabole e i foderi che è questa:
"I foderi cumbattono e le sciabbole stanno appese".
Gaetano

Lina-solopoesie ha detto...

BUONA NOTTE ROSY
Spero di rivederci nei prossimi giorni .
UN BACIO DALLA TUA COGNATINA LINA

zicin ha detto...

Cara Rosy, sto vivendo intensamente questo ultimo periodo... 10 giorni all'alba e poi me ne farò una ragione... intanto mi godo ancora un pò la sua presenza... sai di chi.
Un caffè scacciapensieri, un sorriso ed un bacio.

nina ha detto...

Simpatico aneddoto, che si inserisce nel filone della narrazione che esalta l'arguzia popolare, il motto di spirito come scappatoia per ottenere un riscatto o per salvarsi la vita.
A margine ti dico che alla prima occhiata avevo letto "mozzarella" e mi sono immaginata la scena di uno sguainar di formaggio gocciolante di latte (sai come ci fa vedere la pubblicità).
Un caro saluto
Nina

rosy ha detto...

riri, è vero, noi napoletani abbiamo la battuta facile perchè abbiamo elasticità mentale e sempre pronti al sorriso e a far sorridere.
Un bacio ciao.

rosy ha detto...

Tomaso, neppure io lo conoscevo.
Come stai Tomaso? e da tempo che non ti vengo a visitare...mi sento un po' colpevole ma rimedierò,
ciao.

rosy ha detto...

Aldo, e i romani dove li metti?
Siete straordinari!
Grazie un bacio da Laura e da me.

rosy ha detto...

marifra79 ciao e benvenuta!
Si è davvero bello questo aneddoto.
Grazie per il passaggio ciao.

rosy ha detto...

Caterina, hai ragione, l'umore popolare è grandioso e spontaneo.
Finita la scuola?
Adesso ti riposerai con noi.
Un bacio ciao.

rosy ha detto...

Gaetano, da queste parti? Che sorpresa!
Le sciabole stanno appese e i foderi combattono.
Specie nella nostra epoca questo detto calza a pennello.
Alla prossima ciao.

rosy ha detto...

Lina, certo che ci vedremo.
Domani non vado da Laura...ti aspetto se ti va...ciao bacio.

rosy ha detto...

Cara Zicin goditi ogni istante di questi 10 giorni e dopo la ragione verrà, deve venire per forza,
Animo e coraggio..e divertiti tanto.
Bacioni a te e...a chi? Lo hai capito...porta a chi sai i miei auguri!

Bacione ciao.

rosy ha detto...

Nina, ma lo sai che invece di mazzarella, sbagliai e scrissi mozzarella, poi aggiustai.
Ho sorriso leggendo la tua battuta sai che bello la mozzarella filante che esce dal fodero.
Grazie Nina del passaggio ciao e buona serata.

riri ha detto...

Qui nuvole di passaggio;-) Stamattina ho fatto un nuovo taglio, oggi vado ad una festa di bambini:-))Baci a te ed un caro saluto alla tua bella famiglia, da tutti noi.

Caterina ha detto...

Ciao rosy, domani saró ancora all'esame di maturitá. Poi cominciano giorni meno "difficili":)) L'inizio delle vacanze per me é il 5 luglio.
Un bacione a te e forza:))

Annarita ha detto...

Ferdinando IV è stato un personaggio singolare. A me sta simpaticissimo!

Amava confondersi con il popolo è vero, ma bisogna sfatare la nomea della sua presunta rozzezza!

Nel maggio 1768 sposò giovanissimo Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, figlia dell'imperatrice Maria Teresa, che mirò a svincolare lo Stato dalla tutela spagnola, fu una riformista e protettrice di spiriti "illuminati".

Sotto il regno di Ferdinando e Maria Carolina, Napoli fu seconda solo a Parigi per il fiorire degli studi filosofici, giuridici e scientifici. I due sovrani accolsero alla loro corte i migliori intellettuali dell'epoca...

Molto divertente l'aneddoto, in perfetto stile ferdinandesco!

Un bacione.

annarita

riri ha detto...

Festa bagnata..festa fortunata...;-)
Un bacio e buon fine settimana, ma soprattutto (riposati), noi ragazze ogni tanto ne abbiamo bisogno,Ti abbraccio Rosellina omonima:-

rosy ha detto...

Cara riri,mi sto riposando, eccome!
Lunedi si ricomincia a fare la nonna
e questi nipotini sono deliziosi ma hanno l'argento vivo addosso e ci stramazzano e come nonna ne sai qualcosa.
Ti abbraccio e buon fine settimana a te e Nicola
A presto.

rosy ha detto...

Cara Annarita è vero bisognerebbe sfatare non solo la rozzaggine di re Ferdinando IV, ma anche la sua ignoranza.
E' stato un grande re che ha saputo
insieme a Maria Carolina, che prendeva parte attivamente nelle decisioni di corte.

Un grazie e un abbraccio
Ciao

rosy ha detto...

Cara Caterina, allora i 5 Luglio si va in vacanza dalla scuola.
Forza anche a te
Bacione ciao.

Adriana ha detto...

Aneddoto bellissimo! Grazie per averlo condiviso!

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