lunedì 27 settembre 2010

Intermezzo musicale.

Mina ha saputo dimostrare anche in questo campo non facile della canzone napoletana la sua grande bravura.
La vera canzone di Napoli è tutta racchiusa nei classici, dove ogni parola è poesia 
Dopo di loro  la voce canora di
 Napoli non ha avuto più nulla da dire 
Buon inizio di settimana a tutti 
con Mina e Napoli.
Mina ha cantato in perfetto napoletano
Come si dice dalle nostre parti 
( nun a struppiat) 


recados orkut

Le mie parole
Se fossi una rosa
non vorrei le spine
per non ferire.
Se fossi il mare
non vorrei le onde
per non spaventare
Se fossi il male
abbraccerei il bene
e da lui mi farei distruggere.
Rosaria













17 commenti:

  1. Belle le canzoni, bella e brava chi le canta, altrettanto te che le hai postate arricchendole con le tue parole.

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  2. Mina è da sempre tra le mie interpreti preferite. Conosco tutte le canzoni che hai postato, anche nella sua insuperabile esecuzione.

    Grazie, Rosariella! Le ho riascoltate tutte. Un modo per mettersi in pace con se stessi almeno per la durata dell'ascolto.

    Un abbraccio grande.
    annarita

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  3. Aduccio la cantante è favolosa
    e le canta benissimo anche non essendo napoletana ma ti assicuro che ha cantato bene e poi Mina è Mina...
    Un bacio ciao fratellone

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  4. Cara Annarita, Mina io l'adoro
    Conosco tutte le canzoni di Mina, tutte
    E' eccezionale!
    Mi fa piacere sapere che anche a te piace.

    Ci sono canzoni,che ci trasmettono
    un po' di pace, hai ragione

    Un bacione e notte serena
    Ciao.

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  5. Rosy immagine stupenda e parole incantevoli. Mi piacerebbe prelevare le tue rose...posso? ciao

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  6. Meravigliosa Mina: è per me "la cantante" per eccellenza, per la sua voce inconfondibile, il suo particolare modo interpretativo: grazie Rosaria!
    Se vuoi, nel mio blog dei premi c'è un pensiero da prelevare: non è un premio ma una cosa particolare.
    Ti abbraccio

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  7. A me è sempre piaciuta tantissimo Mina. Anche la MIna di "Mille bolle blu".
    E la canzone napoletana classica , poi, che dire...ARTE.

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  8. Ciao Rosy, finalmente sono riuscita a leggere tutto:-) Il racconto-favola della vita mi è piaciuto molto, scrivi con estrema cura e leggerezza ed anche il dolore assume un significato diverso.
    Mina è una splendida cantante, mi piace ascoltarla anche quando canta in dialetto ed è un'artista completa, perchè penso che chi sappia cantare canzoni dello spessore di "Reginella" e tante altre perle napoletane, abbia una marcia in più.
    A te un abbraccio ed è inutile dirti che devi scrivere ancora tanti bei racconti, tu hai la penna magica:-)

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  9. Se fossi il male
    abbraccerei il bene
    e da lui mi farei distruggere.

    Sei amabile cara Rosaria, nel dire così, tant'è che questa "vocazione" sembra trovare riscontro anche la canzone napoletana "spisso 'o male porta 'o bbene / pò tardà ma adda venì...". Ricordi Aurelio Fierro? A mala femmmena è 'o mmale! Ma gira e rigira l'uomo vi incappa sempre, non ne può fare a meno.

    Però è vero anche che a volte una mamma adorabile, presa dalla rabbia, minaccia con cattiveria il suo bambino che si dimostra irrimediabilmente discolo. E se non fosse "soccorsa" dal "male", per quel tanto che occorre, il bambino da grande diventerebbe un malandrino.

    Ecco che questo ci dimostra che il male non va "ucciso", se pur in modo inverso accettando di morire con lui. Il "male" è una bestia preziosa che va dominata, va tenuta al guinzaglio e al momento opportuno è assai utile, ma senza esagerare.

    Ma se non funziona tanto la "bestia" in noi, allora 'o fatto è massiccio, detto a modo nostro. Siamo dei Gesù ambulanti e ogni "gatto randagio" affamato e pure azzoppato, presi da compassione, lo portiamo a casa come il buon Samaritano evangelico.

    Abbracci e buon mattino,
    Gaetano

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  10. Rosaria un intermezzo musicale di classe. Mina 50 di musica in un crescendo di modernità. Non è da tutti. Ed è una donna.

    Brava Mina
    Grazie Rosaria per questa bella carrellata di canzoni.

    Un abbraccio grande

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  11. Cara Paola, Mina è grandiosa
    Paola grazie a te
    Sono passata da te grazie
    per l'invito
    Ciao un caro abbraccio

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  12. Gabe ti ho risposto nel tuo spazio
    Buona notte ciao

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  13. Sandra, anche la Mina delle mille bolle blu piace ciao

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  14. Riri il racconto deve ancora continuare, mica ve la cavate cosi...
    scherzo! Ma il racconto va ancora avanti.
    sono sicura che da brava napoletana ti sei gustate queste belle canzoni vero?
    A presto ciao

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  15. Gaetano hai ragione
    il bene non esisterebbe se non ci fosse il male
    Quando questa bestia dentro di noi si mette in funzione
    o fatto è massiccio, assai!
    combina un sacco di guai
    Però è cosi bello essere non dico sante, ma perchè fare del male, che senso ha?
    Non l'ho mai capito, morirò e non l'ho capirò mai.
    Il male sarà anche un "tesoro" come dici tu...però fa soffrire questo "tesoro".

    Gaetano ma se questo male non ci fosse credo che vivremo tutti meglio non credi?

    Grazie
    Ti abbraccio e buona

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  16. Cara Rosalba, contenta che ti è piaciuto. Mina è Mina
    Ciao e notte serena
    bacino come dici tu

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  17. Cara mia Rosaria, se ci fosse solo il bene, saremmo tante pecorelle al pascolo. Ci sarebbe un buon pastore a pensare al resto, prima fra l'altro far ricrescere l'erba. Saremmo dei contemplanti della luce di Dio, l'analoga della presenza del buon pastore anzidetto. Ed è la prefigurazione del biblico Eden.
    Ora rifletti sulla condizione degli esseri in questo Eden? È come se non esistessero con la loro coscienza perché non debbono pensare a nulla, come quel giglio del campo che cresce e a questi provvede Iddio, a detta di Gesù nel Vangelo. Aggiunse che noi valiamo più del giglio agli occhi di Dio.
    Non pensando a nulla, poiché il bene è assicurato, la mente è inattiva, come immaginare che non ci sia affatto. Anzi, la mente non esiste affatto, non è stata nemmeno creata, non avendo senso il contrario per il suo creatore, non ti pare Maria?
    Cosa è avvenuto di grandioso con l'avvento del male, da prefigurarli nel serpente dell'albero edenico, dai frutti proibiti? È avvenuta la nascita (e non la creazione) della mente ed è solo così che l'uomo ha cominciato a pensare. Rifletti sulla "costola" di Adamo con la quale è stata generata (e non creata) Eva: é lei la Mente! Di qui la locuzione "Cogito ergo sum", che significa letteralmente "Penso dunque sono", l'espressione con cui Cartesio esprime la certezza indubitabile che l'uomo ha di se stesso in quanto soggetto pensante.
    L'avvento del serpente edenico perché non prefigurarlo in una madre che si preoccupa del suo bambino assai discolo e così, pur soffrendo lo minaccia? Anzi di più, lo dispone in un collegio dove la disciplina è rigorosa, dove si arriva anche alla pena corporale quando si trasgredisce. Così era nel passato la vita in certi collegi destinati a poveri orfani.
    Solo così l'uomo ha potuto "riconoscere" il suo Creatore, lodarlo, amarlo e benedirlo. In questo senso ha cominciato a distinguere il bene dal male e fare le sue scelte non senza sofferenza generatrice di dolore. Ecco che si profila l'evangelica "via stretta", l'unica per fissare in noi il "sigillo" che assicura l'uomo lo svincolo dall'ignoranza più che il male. Ignoranza che era la stessa in potenza dell'uomo edenico senza mente.
    Solo con la mente capace di tutte le scelte, l'uomo non è più ignorante, ma senza l'amore in grado di olocausti personali, non sarà mai rivolto alla corona divina che sempre l'aspetta. Tuttavia per ogni creatura che esiste ed è esistita, c'è una corona in attesa.
    Buon mattino,
    Gaetano

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