venerdì 8 gennaio 2010

Marietto e gli scacchi

Ripresa fatta di nascosto, e qui si nota tutto l'impegno di Marietto, sono stata una mattinata a caricare questo video e ho anche scoperto senza volere che la mia digitale arriva a filmare più di tre minuti.Bene bene...


Ieri, ho passato tutta la giornata con i nipotini, accostarmi al pc è impossibile, non tanto per Claudia, ma per Marietto, come potete vedere dalle foto e dal fimato lui ama tanto gli scacchi e la prima parola che dice entrando, nonna vai sul tuo blog e prendimi gli scacchi. Non ha ancora quattro anni, dal primo giorno che gli  feci vedere gli scacchi, d'allora si è appiossionato a questo gioco. Oramai tutti sanno che lui adora scacchi e scacchiere, avrà come minimo sei scacchiere, l'altra mattina il suo papà guardando tutte le scacchiere nella sua stanzetta, esclamò ma qui chi ci sta Kasparov? Si è  presa anche la mia scacchiera a cui ero tanto legata, sulla quale, imparai a giocare a scacchi all'età di trent'anni e insieme a me i miei figli.La prima cosa che fa quando esce si mette in una busta scacchiera e scacchi e cosi dove arriva mette tenda... costringendo a giocare a scacchi anche chi non sa giocare.
Guardatelo bene, chissà che un giorno non avrete il piacere di dire,questo campione di scacchi lo conosco da piccolo la sua nonna era cosi orgogliosa di lui, anche perchè è stata lei la sua prima maestra.
Gli scacchi è un gioco meraviglioso, un'avversario un giorno mentre giocavamo mi disse, Rosaria, secondo me questo gioco è stato inventato da Dio perchè è troppo bello! mi trovò d'accordo su questa sua riflessione, giusta solo  per chi ama questo gioco.
Quando devo prendere decisioni, gioco a scacchi e mentre gioco rifletto attraverso il movimeto dei pezzi e non raramente dopo una partita prendo la decisione giusta...sembra strano ma per me è cosi!


Buona giornata a tutti  tra poco passerò a salutare gli amici
Ciao a tutti!

15 commenti:

  1. Lo so, lo so, le tue decisioni importanti davanti agli scacchi.
    E' un gioco bellissimo, che non so fare e che spero tu mi possa piano piano insegnare. Sono sicura che se imparerò, anche io lo userò per prendere decisioni e riflettere.
    Marietto è un bimbo adorabile... e poi mi ha chiamata zia!!!!! Bellino!
    Dai un bacetto ai bimbi da parte mia!

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  2. Mi chiedo perchè non sono mai riuscito ad imparare un gioco avvincente così come tu lo descrivi.
    Io purtroppo sono stato sempre negato per qualsiasi tipo di gioco, carte, dama e scacchi compresi.
    E capisco che è un vero peccato non saper giocare a scacchi.

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  3. Cara Rosaria, un bell'augurio il mio per il tuo Marietto che ama gli scacchi. Chissà che un giorno possa competere con una macchina a Intelligenza Artificiale. Leggi qua:

    IL GIOCO, PALESTRA DEL PENSIERO
    Azzurro profondo, color di sconfitta

    New York, Settima strada, 11 maggio 1997. Sta per concludersi una partita di scacchi formidabile, forse la più seguita di tutti i tempi. In palio oltre un miliardo di lire. Quello con la testa fra mani e lo sguardo corrucciato è il campione: G.K., trentaquattro anni, nato in Azerbadjan, secondo molti il più grande giocatore di tutti i tempi. Scacchista dall'età di sei anni, gran maestro internazionale a diciassette, campione del mondo a ventidue. Nessuna sconfitta in torneo, in tutta la vita. 2.805 punti nella classifica mondiale: il punteggio più alto mai raggiunto.
    L'altro, impassibile ma spavaldo, è il giovane D.B., velocissimo nell'analisi delle mosse, preparatissimo. Conosce le aperture di gioco delle partite più famose degli ultimi cent'anni. Nel 1988 raggiunge il livello di gran maestro, nel 1990 umilia per 4-0 il maestro internazionale David Levy. Ora sta sfidando il campione dei campioni, nella sesta e ultima partita del match.
    G.K. ha vinto con eleganza la prima partita. D.B. ha schiacciato l'avversario nella seconda. Le altre tre partite si sono chiuse in patta. Ma la situazione non e simmetrica: G.K. appare provato, nervoso. Famoso per la sua freddezza implacabile, il campione sembra tramutato in un ragazzo spaurito e indeciso.
    Passa un'ora dall'inizio della partita, solo diciannove mosse, poi il gran maestro crolla e si arrende. Si alza di scatto, si allontana dalla sala in silenzio, stordito. Agita le braccia, si guarda le mani, mormora qualcosa fra sé. Nella sala a fianco, riservata al pubblico, la gente fissa i monitor allibita. Poi esplode un boato: come un fremito, una scossa elettrica serpeggia fra la folla: «Ha perso! Kasparov ha perso». Ciò che nessuna persona al mondo ha mai potuto fare, sconfiggere Garry Kasparov in torneo, ora lo ha fatto una macchina. D.B., Deep Blue (azzurro profondo), computer Ibm Risk 6000 con processori Power 2 a 130 Megahertz, capace di esaminare 200 milioni di mosse al secondo, vince il torneo e si aggiudica 700.000 dollari. Il giocatore di scacchi più forte del mondo è, o sarà da qui a pochi anni, un calcolatore [1]: le macchine hanno morso la mela. Sanno giocare i giochi dell'animale sapiente, sanno calcolare come lui, meglio di lui, conoscono molto del suo mondo. E nel suo mondo cominciano ad agire.

    [1] Kasparov ricevette un premio di consolazione di 400.000 dollari. Secondo alcuni esperti il campione, spaventato, avrebbe giocato al di sotto delle proprie possibilità, ma in futuro tornerà a sconfiggere Deep Blue. Secondo altri, Anatoly Karpov, ex campione del mondo, celebre e quotato rivale di Kasparov, con il suo stile di gioco aggressivo, spregiudicato e creativo, pur perdente contro Kasparov, risulterebbe letale per un computer. Comunque sia, appare assai probabile che i progressi costanti nella potenza di calcolo delle macchine rendano Deep Blue, di qui a pochi anni, imbattibile per qualunque essere umano.

    Da: "Macchine come noi – La scommessa dell'Intelligenza Artificiale" di Castelfranchi e Stock – Pagg.83-84 - Edizione Laterza.

    Gaetano

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  4. Auguro a Marietto di diventare un campione!!! gli scacchi sono davvero un magnifico gioco; a me piaceva molto giocarci con mio padre, e poi, lo insegnai ai miei figli....ora è parecchio che non faccio una partita! mi sa che sono anche un o' arrugginita.
    Bacioni e buona notte

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  5. janas, lo so che sai..o sappiamo!
    Sono sempre a tua disposizione, per quel poco che so di scacchi, questo è un gioco che non si finisce mai d'imparare, basta pensare che nessuna partita è uguale.
    marietto, sta dimostrando una vera passione per questo gioco, mi auguro che questa passione aumenti sempre.
    Un bacione,e fatti sentire.
    ciao!

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  6. Aldo caro, forse, non hai avuto occasione,di imparare, o forse ci sono delle cose che non pensiamo che sono necessarie.
    Fin da piccola, la scacchiera mi attraeva, imparai a giocare prima giocavo a dama.

    Passai agli scacchi, imparai da sola accompagnata dal libretto delle spiegazioni, e d'allora non gioco più a dama, catturata completamente dagli scacchi, per me caro Aldo, gli scacchi è un gioco bellissimo, provare per credere!

    Ciao e buona Domenica.

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  7. Caro Gaetano, speriamo che veramente questa piccola passione di Marietto divampi in una grande passione.

    Vedo che sei ben informato anche sugli scacchi, mi complimento, sei una persona completa.

    Ti dico la mia sull'intelligenza artificiale per quanto riguarda gli scacchi.
    Per me i tornei devono essere svolti solo tra persone, giocare contro il computer non è giusto
    Il calcolatore, è impostato in modo tale che rende una partita non equa
    Lo so che forse sto sbagliando a dire questo,so solo che se gioco contro il pc, ogni partita è fredda, contro il pc qualche volta ho anche vinto, ma non mi da la stessa soddisfazione di quanto vinco contro un umano.
    La scacchiera è definita la pietra dell'intelligenza,ed è affascinante vedere due intelligenze umane che si sfidano a caldo.. gli scacchi è l'unico gioco, dove non esiste la fortuna, vince sempre il più bravo.

    Preparare partite con intelligenze artificiali, può diventare una sfida,allora che ben venga questa sfida, anche se ripeto, preferisco l'avversario in carne e ossa.


    Gioco da anni, il primo pezzo che mi faccio mangiare è la regina,è l'impegno da parte mia si raddoppia e non raramente riesco a vincere anche senza lei, amo molto i cavalli, per un anno ho studiato tutte le loro mosse e hanno una grande forza, l'importane e farli avanzare insieme.

    Adesso la smetto, anche perchè se si parla di scacchi non la finisco più.
    Buona Domenica, ciao!

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  8. Paola. perchè non ti scrivi a
    www.scacchisti.it dove gioco io da anni cosi rinfrescheresti la tua memoria, e potremmo anche giocare qualche volta insieme.

    Grazie, per l'augurio che fai a Marietto, e bravo il tuo papà che ti insegnò a giocare scacchi, io ho imparato da sola e non si finisce mai di imparare in questo gioco.
    Un bacio e buona Domenica.
    ciao

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  9. Comunque, consoliamoci se ci reputiamo poco dotati di forza nel gioco degli scacchi.
    Rosaria, lo sapevi, che:

    Il sistema Elo (o ELO, molto spesso si scrive in maiuscolo anche se non è un acronimo) serve per esprimere numericamente la forza di un giocatore di scacchi; il nome deriva dall'ideatore del sistema, l'ingegnere statunitense di origine ungherese Arpad Emrick Elo (1903-1992).
    Il sistema Elo si basa sulla distribuzione gaussiana delle probabilità dell'evento "partita". Molti profani pensano che in una partita di scacchi vinca sempre il giocatore più forte. Non è così, anzi, probabilmente gli scacchi sono una delle discipline dove è più facile che il debole prevalga; un po' come accade nel calcio quando l'ultima in classifica può battere la prima, mentre in altri sport ciò è molto più difficile: nei cento metri chi vince l'olimpiade viene difficilmente sconfitto da chi non approda nemmeno alle semifinali.
    Quindi si può trattare la partita come un evento probabilistico che è regolato da una distribuzione gaussiana delle probabilità. Se sono più forte di X punti (cioè se il mio punteggio è di X maggiore di quello del mio avversario) ho per esempio 0,72 probabilità di vincere.
    Elo suggerì di stimare il rendimento dei giocatori in base al risultato ottenuto nella partita, considerando anche il punteggio dell'avversario. Se un giocatore vince più partite di quanto ci si aspetti il suo punteggio sale, se invece ne vince di meno il punteggio scende.
    Il rendimento pertanto non viene misurato in modo assoluto, ma è dedotto dai risultati.

    Vedi qui.

    Ciao, Gaetano

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  10. Il gioco degli scacchi è probabilmente il gioco più bello. Anche io sono approdata tardi, all'epoca in cui ero studentessa universitaria, intorno ai 20anni. Adesso lo pratico saltuariamente perché sono sempre a corto di tempo.

    Gioco perlopiù in estate.

    Marietto è un tesoro. Se la passione c'è da piccoli, è facile che si rinforzi in qualcosa di più, procedendo nell'età.

    Gli auguro il meglio. E' emozionante vederlo così impegnato in qualcosa di non facile, ma affascinante.

    Un abbraccio a te e a Marietto.
    annarita

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  11. Gaetano, consoliamoci...questa parola al plurale, mi fa pensare che anche tu giochi a scacchi?

    Finalmente, mi consola venire a conoscenza che non è vero, che chi vince a scacchi è sempre il più bravo.
    Basta una mossa sbagliata, per stare in pericolo, ma in questo gioco le mosse sbagliate non sono ammesse, ma l'essere umano è vulnerabile e la troppa sicurezza certe volte, fa commettere errori e l'avversario ne approfitta, sempre se se accorge...

    sono andata sul link che mi hai spedito e ho letto articolo, interessante e ti ringrazio di avermi delucidata almeno sui perdenti di questo gioco.
    Credo, che dopo questa tua bella notizia, da oggi giocherò con meno paura.

    Grazie, ciao
    Qui a Caserta piove.

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  12. Annarita, spero tanto che il mio nipotino, rafforzi questa sua passione, visto che sono stata io
    di questa passione, sarà come stare per sempre con lui.

    Io sono approdata molto grande di te a 30 anni, un gioco che mi mi piace tanto.

    Mi piace anche quando perdo, se vedo che un avversario fa una bella mossa, mi emoziono per lui.

    Anche per me il gioco degli scacchi e uno dei più belli.

    Il mio tempo non è limitato come il tuo e cosi ogni sera, non vado a letto se non mi faccio la mia partita a scacchi.

    Un bacione e buona Domenica

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  13. Se vuoi fare un video più lungo, basta acquistare una scheda di memoria più capiente. Ciao. D.

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  14. Anonomo, ti ringrazio acquisterò una memoria più capiente. Grazie e
    Buona Domenica caro anonimo.

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  15. Ciao Rosy, scusa il ritardo, ma oggi vado a singhiozzo: giornata super piena!
    Stai andando alla grande con i video. Continua così...

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