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Monumento funebre di Maria Clementina Sobiesky,1735, Città del Vaticano
San Pietro
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Papa Lambertini, un mecenate discreto
Viene eletto papa il 17 agosto 1740 dopo sei mesi di conclave, il più lungo della storia moderna e con 255 scrutini, Benedetto XIV ( al secolo Prospero Lambertini 1675-1758) Eredita dal suo predecessore uno Stato sull'orlo della rovina economica, con un debito pari a sessanta milioni di scudi e a un deficit annuo di 120.000 scudi.Non stupisce che Benedetto XIV abbia limitato all'osso le iniziative architettoniche e decorative da finanziare, concentrando la maggior parte dei lavori nei primi anni di pontificato, in previsione del grandioso giubileo del 1750, per poi stringere definitivamente i cordoni della borsa.
Ha 65 anni, ma una salute di ferro rinforzata da una sana alimentazione e da buone abitudini di vita gli consentono di guidare la chiesa per quasi un ventennio fino al 3 maggio del 1758
Durante il suo pontificato affronta vari problemi, alla riorganizzazione dello stato alla lotta contro il giansenismo , alla guerra di successione austriaca, al rapporto con la cultura illuminista.Nonostante che il pontefice sia ricordato come un uomo di grande cultura, non sembri che abbia mai sviluppato un grande amore per le arti. Le uniche fabbriche per le quali papa Lambertini abbia mostrato un reale interessamento e un coinvolgimento personale, ovvero, il Caffehaus del Quirinale
e l'ampliamento dell'ospedale di Santo spirito in Sassia che è il più antico ospedale d'Europa. Nasce
nel 727 come edificio destinato all'alloggio, assistenza e cura dei sempre più numerosi pellegrini che giungevano a Roma per venerare S. Pietro, Principe degli Apostoli. Entrambe opere di Ferdinando Fuga, il suo mecenatismo si risolve nella promozione degli studi storici e letterari e nella conservazione , nella tutela del patrimonio storico-artistico della città
Ruota degli Esposti
A sinistra dell'arco d'ingresso dell' antico ospedale del Santo Spirito. vi è la Ruota degli esposti, su di essa le madri lasciavano i neonati di cui volevano disfarsi, per affidarli alle cure del personale specializzato dell'ospedale. Il bambino veniva subito avvolto in un drappo azzurro e consegnato alla priora delle balie, la quale provvedeva a far imprimere sul piede sinistro del piccolo abbandonato il segno di una doppia croce simbolo dell'istituto, da quel momento il bambino diventava un "figlio dell'istituto", ma in realtà era registrato come "matris ignota ", da cui è venuta la voce popolare " mignotta " Notizia linkata
L'Arcispedale di Santo Spirito (ora centro congressi) nei pressi di Città del Vaticano, a Roma, adiacente al moderno Ospedale di Santo Spirito in Saxia, che ne prosegue la tradizione.
Benedetto XIV visita la basilica di Santa Maria Maggiore
1774 Roma palazzo del Quirinale Coffee House
L'impegno di papa benedetto XIV nell'organizzazione del giubileo del 1750 lo porta a dar luogo a una capillare opera di risistemazione dei luoghi di culto, migliorerà la viabilità urbana e extraurbana, ripulirà fontane pubbliche, vengono avviate restauri che interessano in particolare le basiliche maggiori.
Giovanni Paolo Pannini Papa Benedetto XIV visita la basilica di Santa Maria Maggiore 1774, Roma del Quirinale Coffe-House
A Fuga vengono affidati la progettazione della nuova facciata di Santa Maria Maggiore e l'interno. (Restaurata dal 1741-1743)
Fuga si trova a dover fronteggiare il problema posto dalla necessità di lasciare in vista i mosaici dell'antica facciata Dopo aver vagliato diverse soluzioni, l'architetto opta per una decisa rottura con la tradizione e antepone alla struttura originaria un portico sovrastato da una loggia con tre grandi aperture in corrispondenza dei mosaici
All'interno,(1746-1750) si limita a correggere le assimetrie e le sproporzioni, uniformando il disegno e la decorazione delle navate laterali, trasformando la zona presbiteriale con un nuovo baldacchino ispirato a quello di San Pietro. Gli studiosi moderni hanno riconosciuto a Fuga il merito di aver condotto un restauro rispettoso delle preesistenze medievali, le fonti settecentesche raccontano l'incontrario. Lo stesso pontefice non si esime da giudicare la nuova basilica" una sala da ballo".
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Domenico Gregorini e Pietro Passalacqua si occupano di Santa Croce in Gerusalemme.
Commento poco lusinghiero di quello riservato agli architetti responsabili di avere reso Santa Croce in Gerusalemme " una vera porcaria". In effetti, la trasformazione della venerabile fondazione costantiniana di cui papa Lambertini era stato il cardinale titolare. Gregorini e Passalacqua intervengono sulla navata centrale inglobando in quattro pilastri parte delle colonne originali, sostituendo le finestre con lunettoni sovrapponendo alla struttura medievale una ricca decorazione a stucco.(Restauro 1741-1744)
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A Luigi Vanvitelli Santa Maria degli Angeli.
Qui l'architetto napoletano deve confrontarsi con la pesante eredità michelangiolesco e con le modifiche già apportate da Clemente Orlandi negli anni Venti del Settecento.Dopo che i padri certosini, committenti dell'opera , scartarono una prima proposta di dell'architetto, che intendeva recuperare, come ambienti espositivi per le pale proveniente da Sa Pietro, le sette sale a "U" attorno all'estremità destra del transetto. Vanvitelli cerca di ricreare un'unità compositiva interna attraverso un sapiente uso degli elementi ornamentali.(Restauro 1749-1750)
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Nicola Salvi
Fontana di Trevi
1773-1762- Roma.
Come in campo architettonico Benedetto XIV non si era mai reso protagonista di alcun progetto monumentale, Lambertini ha solo portato a termine le imprese sovvenzionate dai suoi predecessori: la grandiosa fontana di Trevi - Inaugurata ancora non finita nel 1744 tra l'altro opponendo furbescamente il proprio nome sulla fascia dedicatoria a scapito di Clemente XII. Comunque il fermento legato al giubileo del 1759, con i numerosi cantieri aperti , all'interno e all'esterno delle chiese offre una nutrita schiera di scultori e la possibilità di mettersi in luce, tra cui Michelangelo
Il cantiere di Santo Spirito in Sassia è forse l'unica grande committenza architettonica del pontificato di
Benedetto XIV. dopo il 1750, le possibilità finanziarie delle cassi papali si esauriscono completamente e di conseguenza diminuiscono notevolmente, fino a cessare del tutto. Fuga e Vanvitelli le migliori menti della loro generazione, si trasferiscono a Napoli per sovrintendere l'uno alla progettazione dell'ospedale dei poveri, l'altro alla costruzione della spettacolare reggia di Caserta.
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La grande opinione che hanno alcuni maggiori intellettuali del tempo di Benedetto XIV
tra i quali spicca Voltaire, con cui il papa intrattiene una breve corrispondenza epistolare, fa nascere alla morte di Benedetto il mito di un pontefice aperto e tollerante, vicino alle idee illuministe. Lambertini, si prodigò in favore della cultura. A lui si deve la creazione delle cattedre di chimica e di matematica all'Università La Sapienza Di Roma Era convinto della possibilità di accordo tra una fede autentica e una scienza altrettanto autentica.Si muove con abilità sul piano diplomatico, stabilisce concordati con potenze anche non cattoliche a lui Voltaire dedica l'opera Mahomet. Soltanto di recente tale visione, alla luce di una migliore comprensione dell'operato del Lampertini, il quale certamente ha dato l'avvio a numerose e importanti riforme , ma è stato anche molto rigoroso da un punto di vista dottrinale e decisamente intransigente con le confessioni protestanti e con la popolazione ebraica.
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Buona settimana a tutti
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