lunedì 5 luglio 2010

Roma nell'età di Benedetto XIV



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Monumento funebre di Maria Clementina Sobiesky,1735, Città del Vaticano
San Pietro

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Papa Lambertini, un mecenate discreto

Viene eletto papa il 17 agosto 1740 dopo sei mesi di conclave, il più lungo della storia moderna e con 255 scrutini,  Benedetto XIV ( al secolo Prospero Lambertini 1675-1758) Eredita dal suo predecessore uno Stato sull'orlo della rovina economica, con un debito pari a sessanta milioni di scudi e a un deficit annuo di 120.000 scudi.Non stupisce che Benedetto XIV abbia limitato all'osso le iniziative architettoniche e decorative da finanziare, concentrando la maggior parte dei lavori nei primi anni di pontificato, in previsione del grandioso giubileo del 1750, per poi stringere definitivamente i cordoni della borsa.
  Ha 65 anni, ma una salute di ferro rinforzata da una sana alimentazione e da buone abitudini di vita gli consentono di guidare la chiesa per quasi un ventennio fino al 3 maggio del 1758
Durante il suo pontificato affronta vari problemi, alla riorganizzazione dello stato alla lotta contro il giansenismo , alla guerra di successione austriaca, al rapporto con la cultura illuminista.Nonostante che il pontefice sia ricordato come un uomo di grande cultura, non sembri che abbia mai sviluppato un grande amore per le arti. Le uniche fabbriche per le quali papa Lambertini abbia mostrato un reale interessamento e un coinvolgimento personale, ovvero, il Caffehaus del Quirinale

 e l'ampliamento dell'ospedale di Santo spirito in Sassia  che è il più antico ospedale d'Europa. Nasce
 nel 727 come edificio destinato all'alloggio, assistenza e cura dei sempre più numerosi pellegrini che giungevano a Roma per venerare S. Pietro, Principe degli Apostoli. Entrambe opere di Ferdinando Fuga, il suo mecenatismo si risolve nella promozione degli studi storici e letterari e nella conservazione , nella tutela del patrimonio storico-artistico  della città

Ruota degli Esposti
A sinistra dell'arco d'ingresso dell' antico ospedale del Santo Spirito.  vi è la Ruota degli esposti, su di essa le madri lasciavano i neonati di cui volevano disfarsi, per affidarli alle cure del personale specializzato dell'ospedale. Il bambino veniva subito avvolto in un drappo azzurro e consegnato alla priora delle balie, la quale provvedeva a far imprimere sul piede sinistro del piccolo abbandonato il segno di una doppia croce simbolo dell'istituto, da quel momento il bambino diventava un "figlio dell'istituto", ma in realtà era registrato come "matris ignota ", da cui è venuta la voce popolare " mignotta " Notizia  linkata 


L'Arcispedale di Santo Spirito  (ora centro congressi) nei pressi di Città del Vaticano, a Roma, adiacente al moderno Ospedale di Santo Spirito in Saxia, che ne prosegue la tradizione.
La maggior parte dei progetti innovativi di Benedetto XIV avvenuti durante il suo pontificato, c'è lo straordinario ruolo del segretario di Stato, il cardinale Silvio Valente Gonzaga esponente di una delle più note famiglie del mantovano. Cresce in un ambiente colto e raffinato che ne forma il gusto e la personalità.  (Guarda il video )  Alla collaborazione tra i due intellettuali si deve nel 1748-1750 l'istituzione della pinacoteca Capitolina, prima collezione pubblica di quadri nata dall'acquisizione delle raccolte gentilizie delle famiglie. L'accademia Capitolina è aperto ai giovani artisti di ogni nazionalità, cosi possono contare su un sistema didattico all'avanguardia basato sulla disponibilità di dipinti, sculture antiche e modelli dal vero.( Musei Capitolini immagine sulla sinistra)


Nel 1756-1757 viene inaugurato il Museo Sacro, nucleo iniziale dei futuri Musei Vaticani sperimentale tentativo di storicizzazione delle antichità cristiane secondo un processo che corre parallelamente alla riscoperta  dell'arte classica, alla quale Benedetto XIV partecipa attivamente, integrando le raccolte di scultura e sponsorizzando numerosi restauri di antichi edifici, prima fra tutti il Colosseo.Nel 1750 vede la luce il famoso Editto di proibizioni della estrazione delle statue di marmo o metallo, pitture antichità e simili (ancora oggi conosciuto come editto Valenti Gonzaga) che si pone come il primo passo verso una politica di tutela dei beni culturali in Europa.Sebbene il pontificato di benedetto XIV non brilli per  ricchezza di committenze artistiche nel campo della scultura, della pittura e dell'architettura, ma si rivela un mecenate accorto e riservato poco incline all'ostentazione, ma sempre pronto a soddisfare il bene pubblico e a dare voce a una religiosità austera e sentita.


Giovanni Paolo Pannini 
Benedetto XIV visita la basilica di Santa Maria Maggiore
1774 Roma palazzo del Quirinale Coffee House
L'impegno di papa benedetto XIV nell'organizzazione del giubileo del 1750 lo porta a dar luogo a una capillare opera di risistemazione dei luoghi di culto, migliorerà la viabilità urbana e extraurbana, ripulirà fontane pubbliche, vengono avviate restauri che interessano in particolare le basiliche maggiori.


Giovanni Paolo Pannini Papa Benedetto XIV visita la basilica di Santa Maria Maggiore 1774, Roma del Quirinale Coffe-House
A Fuga vengono affidati la progettazione della nuova facciata di Santa Maria Maggiore e l'interno. (Restaurata dal 1741-1743)
Fuga si trova a dover fronteggiare il problema posto dalla necessità di lasciare in vista i mosaici dell'antica facciata Dopo aver vagliato diverse soluzioni, l'architetto opta per una decisa rottura con la tradizione e antepone alla struttura originaria un portico sovrastato da una loggia con tre grandi aperture in corrispondenza dei mosaici

All'interno,(1746-1750) si limita a correggere le assimetrie e le sproporzioni,  uniformando il disegno e la decorazione delle navate laterali, trasformando la zona presbiteriale con un nuovo baldacchino ispirato a quello di San Pietro. Gli studiosi moderni hanno riconosciuto a Fuga il merito di aver condotto un restauro rispettoso delle preesistenze medievali, le fonti settecentesche raccontano l'incontrario. Lo stesso pontefice non si esime da giudicare la nuova basilica" una sala da ballo".

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Domenico Gregorini e Pietro Passalacqua si occupano di Santa Croce in Gerusalemme. 
Commento poco lusinghiero di quello riservato agli architetti responsabili di avere reso Santa Croce in   Gerusalemme " una vera porcaria". In effetti, la trasformazione della venerabile fondazione costantiniana di cui papa Lambertini era stato il cardinale titolare. Gregorini e Passalacqua intervengono sulla navata centrale inglobando in quattro pilastri parte delle colonne originali, sostituendo le finestre con lunettoni sovrapponendo alla struttura medievale una ricca decorazione a stucco.(Restauro 1741-1744) 
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A Luigi Vanvitelli Santa Maria degli Angeli.
Qui l'architetto napoletano deve confrontarsi con la pesante eredità michelangiolesco e con le modifiche già apportate da Clemente Orlandi negli anni Venti del Settecento.Dopo che i padri certosini, committenti dell'opera , scartarono una prima proposta di dell'architetto, che intendeva recuperare, come ambienti espositivi per le pale proveniente da Sa Pietro, le sette sale a "U" attorno all'estremità destra del transetto. Vanvitelli cerca di ricreare un'unità compositiva interna attraverso un sapiente uso degli elementi ornamentali.(Restauro 1749-1750)

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Nicola Salvi 
Fontana di Trevi
1773-1762- Roma.
Come in campo  architettonico Benedetto XIV non si era mai reso protagonista di alcun progetto monumentale, Lambertini ha solo portato a termine le imprese sovvenzionate dai suoi predecessori: la grandiosa fontana di Trevi - Inaugurata ancora non finita nel 1744 tra l'altro opponendo furbescamente il proprio  nome sulla fascia dedicatoria a scapito  di Clemente XII. Comunque il  fermento legato al giubileo del 1759, con i numerosi cantieri aperti , all'interno e all'esterno delle chiese offre una nutrita schiera di scultori e la possibilità di mettersi in luce, tra cui Michelangelo
Il cantiere di Santo Spirito in Sassia è forse l'unica grande committenza architettonica del pontificato di
Benedetto XIV. dopo il 1750, le possibilità finanziarie delle cassi papali si esauriscono completamente  e di conseguenza diminuiscono notevolmente, fino a cessare del tutto. Fuga e Vanvitelli le migliori menti della loro generazione, si trasferiscono a Napoli per sovrintendere l'uno alla progettazione dell'ospedale dei poveri, l'altro alla costruzione della spettacolare reggia di Caserta.
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La grande opinione che hanno alcuni maggiori intellettuali del tempo di  Benedetto XIV
  tra i quali spicca  Voltaire, con cui il papa intrattiene una breve corrispondenza epistolare, fa nascere alla morte di Benedetto il mito di un pontefice aperto e tollerante, vicino alle idee illuministe. Lambertini, si prodigò in favore della cultura. A lui si deve la creazione delle cattedre di chimica  e di matematica all'Università La Sapienza Di Roma Era convinto della possibilità di accordo tra una fede autentica e una scienza altrettanto autentica.Si muove con abilità  sul piano diplomatico, stabilisce concordati con potenze anche non cattoliche a lui Voltaire dedica l'opera Mahomet. Soltanto di recente tale visione, alla luce di una migliore comprensione dell'operato del Lampertini, il quale certamente  ha dato l'avvio a  numerose e importanti riforme , ma è stato anche molto rigoroso da un punto di vista dottrinale e decisamente intransigente con le confessioni protestanti e con la popolazione ebraica.

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Buona settimana a tutti

17 commenti:

  1. Non ce che dire entrare qui da te cara Rosy si entra in una grandi enciclopedia, è un piacere iniziare la settimana guardando un post cosi interessante, racconti del passato la storia ci insegna tanto, come tu sai io ho sempre molto tento per approfondire tutto questo...
    Un buon inizio della settimana anche a te cara amica,
    Tomaso

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  2. Rosy, meglio di un'enciclopedia, brava!
    Ma quanto son belli Lucariello ed Alessandra?? In quelle foto sono di una tenerezza unica!
    Auguri al loro amore!!!
    Ciao Rosy!

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  3. un bel giro,stando seduta,e arricchendo le mie conoscenze.grazie Rosy,buona giornata

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  4. Ecco Roma dove passeggiando tramite il tuo post, riscopro L'Arcispedale di Santo Spirito - ci sono nati mia moglie e i suoi tre fratelli - il Colosseo restaurato nei pressi del quale io nacqui, la basilica di Santa Maria Maggiore dove mi sono sposato.
    E tante, tante altre cose che non sapevo.
    Ringraziamenti raddoppiati questa volta.
    Un abbraccio a te e tanti complimenti a quella bella coppia:
    fusse ca fusse la vorta bbona.

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  5. Rosaria, non conoscevo molto di questa tematica papalina, prima di aver letto il tuo post. Ci sono tornata a più riprese per leggere con cura ogni dettaglio e visitare i link che hai indicato.

    Ci sono elementi molto interessanti e informazioni importanti che terrò in considerazione, scolasticamente parlando. Brava, come sempre.

    Una bellissima coppia quella dei due piccioncini. Ribadisco che Lucariello ha una vera faccia da schiaffi. Simpaticissimo! E Alessandra è una gran bella figliola. Incrociamo le dita, Rosà!

    Grazie di aver segnalato il Manifesto degli insegnanti. Sei stata rapida come il fulmine.:)

    Un abbraccione.
    annarita

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  6. Rosy cara un bel post, anche io conoscevo poco di questo papa.

    Mi piace tantissimo il Manifesto degli Insegnanti messo così in evidenza all'apertura del blog. Ci sta molto bene vista la consistenza divulgativa che ha assunto in maniera così efficace In Punta di Piedi.

    Bravissima!!

    Rosalba

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  7. Cara Rosy , la storia come ben sai mi piace molto , ma di questo post mi hanno colpito molto le immagini .

    Il manifesto di Annarita mi ha commosso perchè quello per me è il vangelo ; Quei 13 punti mi hanno accompagnato per tanti anni e quindi so bene il valore che ha per un insegnate che ama il proprio lavoro .

    Lucariello e Alessandra sono proprio una bella e simpatica coppia e anche per lui è arrivato il momento di gettare la spugna .

    Non capisco come fai ad aggiornare in modo così impegnativo il tuo blog , ma caldo non ne hai ? Io sto morendo , mi trascino a mala pena e mi innervosisco perchè non riesco a fare niente .

    Ciao Rosy , buona notte e a presto
    Un abbraccio

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  8. Tomaso
    Caro Tomaso, grazie per le tue parole, ma con questo caldo, credo che leggere sia un po' palloso.
    Per questo ringrazio il doppio
    Ti abbraccio

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  9. Ringrazio immensamente, per sopportare quesi lunghi post, ma è impossibile farli più corti, racchiudere 18 anni di pontificato, prendendo solo quello che personalmete ritengo più importante...non è facile.

    Per Alessandra e Lucariello speriamo bene.
    Ciao.

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  10. Babe, grazie, sei gentile.
    Un caro saluto.
    Ciao

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  11. Aldo questa volta, quanti belli eventi hai in comune con questo post e questo mi fatto molto piacere.
    Roma è ricca di opere, ma l'opera più bella siete voi romani.
    Ti abbraccio.

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  12. Cara Rosalba,neppure io conoscevo Roma nell'età di Benedetto XIV.
    Certo che attraverso questi post sto imparando tante cose che non conoscevo.

    Il manifesto degli insegnanti mi è piaciuto troppo
    Ma ho anche capito che questa voce degli insegnanti è partita come "protesta" verso chi la scuola la sta abbandonando e tu sai a chi alludo... a uno Stato distratto.

    Un bacione ciao.

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  13. Cara Annarita, questi post, mi stanno aiutando a percorrere un poco la nostra storia.
    Mi fa piacere, che possono essere validi anche per la scuola.

    Lucariello ha non solo una faccia da schiaffi, ma tutta la sua persona e tutto quello che dice e fa...e da prendere a schiaffi, ma poi ha un modo particolare che si fa perdonare tutto.E' un commediante nato.

    Il manifesto degli insegnanti tutti dovrebbero dargli voce, è un manifesto che appartiene agli studenti e alle famiglie.
    Questi 13 punti li avete sempre rispettati.
    Mi ripeto questo vostro manifesto viene dal dispiace di vedere intorno alla scuola tanto menefreghismo e come dire noi lotteremo sempre e lo mettiamo anche in'iscritto.
    Buone vacanze ciao bacione.

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  14. Cara Paola, il manifesto degli insegnanti con le 13 regole, sono regole che ogni bravo insegnante ha sempre rispettato.

    Alessandro e Lucariello, sono simpaticissimi, spero che sia la volta buona.
    Per me questo manifesto non fa che mettere in'iscritto quello che lo stato ha dimenticato...oggi pare che la scuola sia diventata l'ultima cosa, alludo alla Stato.

    Paola, i post me li preparo piano piano su quello di prova.
    Un bacione A presto Ciao

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  15. Buon giorno Rosaria, questo blog e diventato un vero libro di storia da cui non se ne puo uscire a bocca aperta, dovresti andare ad aiutare Laura, saresti perfetta. Noto che hai aggiunto l'audio ai tuoi post, ottima idea! Tra un ora vado da Viviana e le porto un tuo abbraccio. Mao

    P.S. certo che Lucariello ha proprio lo sguardo di una triglia lessa, finita nella rete della sua pescatrice Alessandra, dai che si sistema anche lui.

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  16. Cara Rosy, intanto ti dico che mi sono "illuminata"..poi c'è anche il Vanvitelli:-)...c'è voluto un pò di tempo per leggere bene il tutto, ma ne è valsa la pena, la storia dei Papi è sempre affascinante, ma Benedetto XIV era (da quello che ho letto) un Papa un pò diverso rispetto ai canoni della chiesa...
    Un caro saluto, un grazie e buon fine settimana..e complimenti sinceri per queste boccate di arte:-)

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  17. Caro mao, grazie delle tue parole.
    Un abbraccione grande a te e Viviana.

    Riri lo so che i miei post sono lunghi,
    e bisogna leggerli un po' alla volta.
    Ma son contenta che vi piacciano
    Un bacione e buone vacanze.

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