martedì 4 maggio 2010

L'architettura del secondo Ottocento


(Cliccare sulle immagini)

L'eredità del passato
Riparazione del tetto lungo i transetti del Cristal Palace 
di Joseph  Paxton ricostruito a Sydenham
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Nel 1828 lo storico dell'architettura tedesca scrive nei suoi saggi ( In quale modo dobbiamo costruire?). In effetti la produzione architettonica ottocentesca è caratterizzata dall'assenza di tratti propri e nuovi. Dopo la metà del 700 gli stili che seguono al Rococò sono tutti riconducibili a riprese di linguaggi precedenti, che trovandosi a coesistere, danno luogo nell'Ottocento all'eclettismo storicistico.Pevsner, uno degli storici dell'architettura più influenti del XX secolo, nella storia dell'architettura europea osserva come " mentre il Settecento creava nuovi sistemi, l'Ottocento si accontentava in misura sorprendente di studiare storicamente e comparativamente i sistemi filosofici già esistenti". Nella teologia e filosofia si poterono osservare sintomi analoghi, e anche nello studio dell'architettura i problemi estetici  passarono in seconda linea, mente acquistarono un'importanza prevalente quelli storici.La caratteristica principale dell'architettura dell'Ottocento non è tanto quella di concepire il "nuovo" ma di manipolare il precedente
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Se da un lato la produzione Ottocentesca trae i propri spunti espressivi e i propri codici stilistici dal passato, dall'altro diversi fattori legati principalmente alla Rivoluzione industriale sono cause di profonde trasformazioni sociali e tecnologiche.
La possibilità di nuovi utilizzi di nuovi materiali edilizi alla scoperta della ghisa da parte di A.Derby danno luogo a opere edilizie- ponti, edifici, multipiano a scheletro metallico, coperture in ferro e vetro-Sul piano dell'urbanistica le città subiscono profonde trasformazioni per essere adattate alle moderne esigenze- come i passaggi coperti, le stazioni e i grandi magazzini- legati alla nuova specifica condizione della vita cittadina, l'edificazione del tessuto urbano guarda ancora una volta a tipologie e schemi edilizi che affondano le loro radici nel passato.
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Paul Abadie Lucine MagneSacrè Coeur- 1874-1900 circa
Con i radicali cambimenti voluti da Napoleone III e realizzati da
Eugene Haussmmann,l'ntera città di Parigi viene rimodellata  secondo
 una concezione monumentale derivata dall'esempio della città barocca
Il paesaggio urbano  di Parigi viene segnato da nuovi monumenti, spesso ricondotti a uno stile chiamato Secondo impero. Questo si ispira a un Neorinascimento cinquecentesco d'importazione italiana.Non mancano  esempi edifici eclettici dal forte impatto urbano o le numerose chiese  edificate secondo una notevole varietà stilistica. E' interessante a questo proposito il Sacrè Coeur di Montmartre, edificio neoromanico, iniziato da Paul Abadie nel 1874 e concluso da Lucine Magne a fine secolo.
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Charles Garnier Opera 1861-1873, Parigi.
Il palazzo Garnier, conosciuto come Opéra Garnier Di stile neo-barocco, é stata considerata  a lungo l'Opera di Parigi.La prima pietra venne posta nel 1861; la costruzione dell'Opera fu terminata soltanto nel 1873. L'inaugurazione avvenne il 5 gennaio del 1875 in presenza di numerose personalità dell'epoca.L'edificio nasce a coronamento delle grandi opere di riqualificazioni urbana di Parigi voluta da Napoleone III. La scenografica facciata del teatro, con la retrostante cupola, costituisce il fondale di avenue de l'Opera, realizzata da Haussmann insieme ad altri viali convergenti in place de L'opera, concepita dal prefetto come snodo nevralgico della città
L'apparato  decorativo coinvolge sia l'esterno che l'interno dell'edificio
e rappresenta un ricco campionario di plastica minore: diversità di 
materiali e colori, oculi, smalti, mosaici dorati , ghirlande sculture e 
gruppi alati Una particolarità è costituita dall'utilizzo di marmi 
provenienti da tutte le cave francesi, dalla gamma di colori estremamente  varia
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 Il Salone dell'Opera.
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Theophilus Hansen, Museo dell'Esercito, facciata, 1852-1856 Vienna
Seguendo le orme di Napoleone III, anche l'imperatore Francesco Giuseppe (regnante dal 1848 al 1916) opera a Vienna un ambizioso programma di trasformazione per la capitale. Nel 1857 vengono demoliti i bastioni che racchiudevano la vecchia città e l'anno dopo viene indetto un concorso, vinto da Ludwig Fòrster, per la Ringstrasse Un gran numero di edifici e munumenti liberamenti esposti e ispirati ai più svariati stili storici viene costruito sul boulevard viennese. Il modello di riferimento è Monaco, che nei primi decenni dell'800 subisce importanti interventi condotti da Leo von Klenze, uno dei maggiori architetti tedeschi nella prima metà del secolo insieme a Schinkel, che imposta la città come un vero e proprio museo di stili.
Durante l'edificazione del Ring viennese è molto attivo il danese Theophilus Hansen,, che realizza, in compagnia del cognato Fòrster, il museo dell'esercito, edificio in stile neobizantino. L'apparente casualità degli stili utilizzati per i nuovi edifici viennesi a una tradizione ottocentesca che tenta di collegare linguaggi e tipologie architettoniche, adottando un metodo scientifico-
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A Berlino l'Eclettismo imperiale si manifesta solo alla fine del secolo, frenato dall'influenza di Schinkel e del suo ordinato ed essenziale Neoclassicismo. Tra le realizzazioni più eccentriche sorte in Germania alla fine dell'800, vi sono i Ludwigschlosser: le residenze di campagna fatte edificare da Ludwig II di Baviera, secondo il suo personale gusto legato alla mitologia tedesca e le atmosfere esotiche. Si tratta di edifici immaginati dal sovrano e realizzati da architetti di corte, caratterizzati dalla mescolanza di più stili storici.Tra le opere fatte erigere da Ludwig II di Baviera si distinguono i tre castelli di Castello di Neuschwanstein, Herrennchiemsee, e Linderhof, pienamente rispondenti all'ideale romantico dell'imperatore.Il Castello di Neushwanstein è il primo a essere iniziato e l'ultimo a essere terminato. Apparentemente appoggiato sulla cima degli alberi con torri, pinnacoli e colonnine si stagliano tra le montagne e richiamano alla mente i castelli delle fiabe Negli interni decorati e arredati con materiali pregiati come sete, broccati, porcellane, legni intarsiati marmi, sono riproposti indiscriminatamente diversi stili storici da Gotico al Bizantino.Il Castello d Neuschwanstein Ha ispirato i castelli delle favole della Walt Disney, che lo prese a modello per alcuni tra i suoi più celebri film d'animazione: "Biancaneve e i sette nani", "Cenerentola", "La bella addormentata nel bosco". Nel castello sono stati ambientati innumerevoli film, ad esempio era il "palazzo di Vulgaria" nel film Chitty Chitty Bang Bang.È il soggetto di numerosi puzzle e poster.
Qui  troverete altre immagini dei castelli, immagini  da favola. Al posto vostro  una passeggiatina me la farei...
Questo post, doveva continuare e continuerà col prossimo post, ma  ho voluto fermarmi  qui. Regalandomi e regalandovi una favola che Ludwig II di Baviera ci ha lasciato in dono, con questi suoi meravigliosi castelli.
Post che continuerà.Allora,  alla prossima,  sempre su questo schermo, sempre se vi va! Io ci sarò!
Ciao a tutti  Rosaria.E grazie al romantico Ludwig II di Baviera che mi ha fatto sognare A lui il grande onore  di concludere questo post.








De 20 jarige Ludwig II in kroningsmantel door Ferdinand von Piloty 1865.jpg

« È mia intenzione far ricostruire l'antica rovina del castello di Hohenschwangau, nei pressi della gola di Pöllat, nello stile autentico delle antiche fortezze dei cavalieri tedeschi e devo confessarVi di rallegrarmi molto all'idea di potervi soggiornare un giorno (fra tre anni); vi dovranno essere sistemate numerose camere per gli ospiti, confortevoli e accoglienti, dalle quali si potrà godere una stupenda vista sull'augusto monte del Säuling, sulle montagne del Tirolo e sulla vasta pianura; Voi Lo conoscete bene, l'adorato ospite che vorrei ospitarvi; il luogo è uno dei più belli che si possano trovare, sacro e inavvicinabile, un tempio degno di Voi, divino amico, che faceste fiorire l'unica salvezza e la vera benedizione del mondo. Vi ritroverete anche reminiscenze dal 'Tannhäuser' (Sala dei cantori con vista sulla fortezza sullo sfondo), dal 'Lohengrin' (Cortile del castello, corridoio aperto, sentiero per la cappella); in ogni senso questo castello sarà più bello e confortevole di quello più in basso di Hohenschwangau, che annualmente viene dissacrato dalla prosa di mia madre; gli Dei dissacrati si vendicheranno e si tratterranno con Noi, lassù sulle ripide cime, allietati dall'aura del Paradiso. »
(Ludovico II di Baviera)

12 commenti:

  1. Rosaria, che cosa dire! Mi stupisci sempre di più. Questi argomenti mi fanno volare alto. L'Arte, la Musica, la Matematica, la Fisica...e...mi fanno sempre lo stesso effetto.

    Il Sacrè Coeur di Montmartre l'ho visto da vicino diversi anni fa. Poi ti racconto.

    Mi sono accorta che hai postato in sidebar il Maschio angioino di Gallipoli. In zona lo chiamiamo il Rivellino. Quanti film ho visto d'estate al suo interno.

    Ah, Rosaria, tu desti tanti bei ricordi.

    Grazie.
    Un bacione

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  2. Cara Annarita, anche io mi stupisco da sola,nel senso che, ho capito che questi argomenti fanno volare anche me. Attenzione tranne la matematica e la fisica, queste due le lascio tutte a te...quindi,il mio volo e a bassa quota,più giusto dire che mi alzo solo in punta di piedi...

    Il Sacrè Coeur di Montmartre dev'essere bello,ti ascolterò

    Si da tempo ho postato il Maschio angioino di Gallipoli , anche io l'ho visto tanti anni fa.

    Son contenta di risvegliare i tuoi ricordi.

    Un bacione a te.
    Annarita, ciao!

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  3. Cara Rosaria, questo post devo leggerlo con calma per godermelo fino in fondo, ora passo per un saluto veloce perché sono stanca dalla giornata lavorativa;((
    Un abbraccio, Roberta.

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  4. Ciao, sono passato per un saluto.
    aldo.

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  5. Al castello di Neuschwanstein sono stata qualche anno fa in un tour dove erano previste visite anche ad altri castelli di Ludwig II. Uno più bello dell'altro. Arte, storia e cultura. Ne abbiamo fatto una gran scorpacciata!
    Ciao Rosy, passa una buona giornata!!

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  6. Domani vengo a leggere il post: è molto bello, ma ora devo coricarmi per la stanchezza. Ti lascio il mio saluto, con affetto

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  7. Cara Roberta, fai con alma.
    Ricambio il saluto.
    Ciao e buon pomeriggio

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  8. Ciao Aldo grazie per il saluto che ricambio oggi.
    Ciao A presto.

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  9. Angelo sei stata al ai castelli di Ludwig?! Che bello ma si dice che quello di Neuschwanstein sia il più bello!
    Ricambio solo ora la tua buona giornata.
    Ieri non ci sono stata.
    Ciao A presto!

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  10. Paola, spero che hai riposato bene.
    Ciao con affetto

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  11. Cara Rosaria, non tu ma la tua coscienza, guidando la tua mano, ha voluto suggerirti, cosa è l'uomo munito di regale lignaggio, come Ludiwig II di Baviera che ti ha fatto volare su in alto, senza chi, di oscuri natali, ha donato a volte la vita svolgendo lavori difficili e pericolosi per erigere costruzioni di castelli, edifici e monumenti voluti da loro.
    Hai concluso da regina quest'altro post e come dire, dulcis in fundo, hai esposto con esultanza il bel Ludwig pomposamente ritratto... buona cosa, perché questo fa sognare, cosa supremamente stimolante. Ma bene hai fatto, a cominciare dall'uomo che materialmente troneggia in alto, lì su quel tetto che sembra una vetta da scalare.
    Non sono scalatori quei manovali a riparare il tetto lungo i transetti del Cristal Palace. Non si prefiggono di arrivare in cima per diletto, per vanagloria, ma in quel modo si guadagnano il pane quotidiano. E non credi che qualcuno di questi abbia rischiato di precipitare e dove, dunque, la memoria, la “foto ricordo”?
    Non si sa, ma che resti stampato in mente, di chi apprezza il tuo “museo”, la foto ingrandita dell'immagine di questi “scalatori”, militi ignoti che non hanno posto nelle enciclopedie della storia dell'arte.
    Cara Rosaria ti ho chiamata regina, non tanto per la superba esposizione di questo post sull'architettura del secondo Ottocento, ma per aver dato onore agli ignoti “scalatori” appena nominati. E come se avessi deposto una ideale corona d'alloro in memoria di un passato sfuggito di mano. La musica che hai scelto, poi fa il resto perché è così struggente da far morire ai “sogni” di Ludwig, gli antichi cavalieri della sua amata Germania, il 'Tannhäuser', 'Lohengrin' e così via.
    Mi sovviene la protesta di scrittori come il moderno Brecht, che si dimostra estremamente severo su questo tema, quando esclama con acceso sdegno: «Tebe dalle sette porte, chi le costruì? Ci sono nomi dei re, dentro i libri. Sono stati i re a strascicarli, quei blocchi di pietra? Dove andarono la sera che fu terminata la Grande Muraglia, i muratori?»
    .

    Cari abbracci,
    Gaetano

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  12. Caro Gaetano, è vero ho voluto chiudere questo post regalandomi e regalando una favola con i castelli di Ludwig che tanto hanno fatto sognare.
    A noi gente comune sognare ogni tanto ci fa bene per dimenticare che viviamo nell'oscurità dell'anonimato.
    La storia del cammino umano la facciamo tutti insieme, anche se nell'enciclopedia ci saranno solo i nomi dei potenti, dei condottieri che hanno condotto la massa che siamo noi e la massa è un numero che non fa rumore, è un numero che non fa storia, se per storia intendiamo due o tre pagine scritte in una enciclopedia. Ma la vera storia è scritta nel cammino dell'umanità

    Gli scalatori ignoti della prima immagine mi hanno turbata tanto anche a me e non è stato un caso scansionare questa immagine e neppure è stato un caso farla cosi grande. Volti che mi hanno turbata, gente comune, gente dignitosa, che ancora oggi vediamo.

    Ancora oggi ci sono condottieri che
    che continuano a rubarci i sogni.
    Cosi ogni tanto noi gente comune ci rubiamo qualche sogno, per non soffocare.

    La musica non è stato ne un caso e neppure la coscienza a guidarmi nella scelta...
    questo te lo assicuro è stata ben ponderata...basta leggere il titolo di questa bellissima e struggente musica.
    (Luci della ribalta)

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