domenica 28 marzo 2010

MUSEI NAZIONALI ED ESPOSIZIONI ( II PARTE)


Buona Domenica delle Palme a tutti.





   La National Gallery - Londra-
Nei primi anni dell'Ottocento sorge a Londra, nel periferico sobborgo di Dulwich, anche la prima vera e propria pinacoteca nazionale inglese.L'evento si rende possibile al momento in cui nel 1811 il Dulwich College eredita  sia una collezione  di  371 dipinti antichi, per lo più tele del XVII secolo, sia il danaro necessario a erigere la sede per esporli I capolavori erano stati raccolti tra il 1790 e il 1795 da Noel Desenfans, incaricato dal re di Polonia Stanilao Augusto di mettere insieme una galleria nazionale, un progetto che non aveva poi avuto seguito a causa dell'abdicazione e della morte del sovrano nel 1798.
Le complesse vicende di quel nucleo, nel quindicennio che segue si concludono con l'apertura al pubblico, alla fine del 1814, della Dulwich Gallery, realizzata in pochi anni, con sei sale principali affiancate da altre sale più piccole.

Nella seconda metà dell'Ottocento la situazione politico-economica dell'Inghilterra non è promettente; la guerra con la Francia, conclusasi con la disfatta di Napoleone a  Waterloo, ha messo a dura prova le finanze del paese.Per tale motivo il governo britannico continua  a progettare l'annoso progetto di realizzare una galleria nazionale che equiparerebbe Londra ad altre capitali europee. Nel 1823, Sir George Beaumont, pittore di paesaggi e collezionista, offre la propria raccolta di dipinti al paese a patto che venga esposta in un edificio appropriato. Ma è un altro evento del 1823 che convince la Camera dei lord a realizzare finalmente il grande progetto di una National Gallery: la morte  di Julius Angerstein , ricco banchiere passato alla storia come fondatore dei LIoyds, nonchè proprietario di una collezione di dipinti che spazia dal  Rinascimento italiano al Seicento inglese.
            
                                     
Se l'intento dei fondatori della Nationaly Gallery di Londra si divide, come altrove, tra immagine e politica e funzione educativa, tale obiettivo viene perseguito con maggior concretezza in area tedesca.Qui la progettazione di edifici per i nuovi musei ha maggiore sviluppo che in altri paesi - in Francia e in Italia il fenomeno dell'architettura museale tarderà a decollare -e nasce fin dall'inizio con un'impostazione strettamente finalizzata a ottimizzare la fruizione del pubblico, integrando  architettura, decorazione e disposizione delle opere d'arte.Ludwig I, fin dal 1806 progetta di costruire una galleria pubblica di scultura a Monaco. In quell'anno la città è diventata capitale del regno di Baviera, istituito da Napoleone, e Maximilian Joseph I, padre di Ludwig, ne è il sovrano. L'idea della galleria prende consistenza nel 1812, l'anno in cui il principe riesce ad acquistare le magnifiche sculture del frontone del tempio di Egina. Per la loro collocazione è ora necessario un edificio appropriato. Fra il 1813 e il 1816 vengono redatti vari progetti, quello firmato da Von Klenze, suscita l'entusiasmo del principe Nello stesso 1816 ha inizio la costruzione della Gliptoteca ( il nome si deve al bibliotecario  di corte Lichtenhaler) L'edificio completato nel 1830, comprende una seguela di sale ordinate in senso cronologico, con una scansione tale da offrire al pubblico la possibilità di seguire l'evoluzione dell'arte dall'epoca egizia a Canova, Thorwaldsen e altri scultori neoclassici.


                                                                                                   


Nel 1822 Ludwig affida a Leo von klenze la progettazione di un altro museo la Alte Pinakotkek di Monaco, costruita tra 1826 e il 834 in stile neorinascimentale. La posa della prima pietra avviene il 6 Aprile, giorno della nascita di Raffaello; lo stile è cinquecentesco, in tono con quello della Konigsbau, edificio annesso al museo che cita espressamente il fiorentino palazzo Pitti, Ludwig, nel frattempo salito al trono, invita Von Klenze a ispirarsi per le decorazioni interne del museo agli affreschi  di quella Reggia italiana. ma l'architetto opta per ornamenti meno pompose, da lasciare maggiore visibilità ai dipinti, tutto è finalizzato a consentire al visitatore una percezione visiva ottimale.Le opere sono ancora una volta disposte in senso cronologico e raggruppate per scuole pittoriche.


                                           


























Negli stessi anni a Berlino tra il 1825 e il 1830, karl Friedrich Sechinkel dirige la costruzione del grande museo reale voluto dal re Federico Guglielmo III, l'odierno museo Altes Museum (  cioè "Vecchio Museo", cosi denominato dopo il 1843,quando gli allievi di Schinkel ne costruiscono un altro) Schinkel progetta L'Ates Museum, la pianta è semplice e regolare ma grandiosa, con le sale disposte lungo il perimetro dell'edificio e un atrio di colonne che precede una rotonda centrale simile al Pantheon, destinata all'esposizione dei capolavori più preziosi, vero sacrario del tempio
nell'arte Se l'impostazione architettonica dell'Altes
Museum è di fatto ancorata a stilemi neoclassici, la sua ragion d'essere è infatti già ampiamente romantica. poichè Schinkel la concepisce aderendo al concetto di sacralità dell'arte promosso dal nuovo idealismo tedesco e all'idea di museo come luogo di elevazione spirituale dell'uomo.






Rotonda centrale dell'Ates Museum




L'essenza delle cose penetrare vorrei...

L'essenza delle cose
penetrare vorrei
sino a fugare
il dubbio che popola
le mie notti e i miei giorni.

Le radici delle cose
raggiungere vorrei
fino a comprenderne
le intime ragioni
e appagare l'anima.

La ricetta della Passione
se potessi scriverei.
I suoi ingredienti
in poche righe
da regalare fisserei.

Il principio coglierne vorrei
per svelare la sua legge.
Il suo nettare offrirei
come ineffabile cibo
per le anime e le menti.

Come rose nel giardino
versi pianterei
in cui effondere
il sentore della rugiada
l'alito della brezza mattutina.

Il prodigio della Natura
in essi incoccherei
quale dardo teso
verso il bersaglio
dell'Eternità.

25 commenti:

  1. Molto istruttivo il post , accompagnato da bellissime immagini e da una descrizione accurata , e la poesia di Annarita mirabile e generosa nel diffondere il messaggio che rende più bella la vita : sapere , conoscere , appassionarsi a tutto ciò che la vita ci offre , penetrare nel midollo delle cose per scoprirne l’essenza e “fugare ogni dubbio”.

    Ciao Rosy buona domenica delle Palme con un abbraccio

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  2. @Ecco che il tempo che ho dedicato alla lettura meticolosa del tuo post è stato molto fruttuoso perché ho potuto così conoscere la storia di grandi musei.
    Il tutto arricchito dai versi di Annarita.
    Grazie molte a te Rosy e ad Annarita

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  3. Quando passo da te devo dedicare del tempo che passo con molto piacere vedendo che tante cose che non ho mai visto, qui le posso ammirare...
    Buona domenica delle palme cara Rosy, un abbraccio forte.
    Tomaso

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  4. Andare per musei è una delle mie grandi passioni, siano essi piccoli e di provincia teneri ispiratori di spaccati di vita nascosti ma non meno importanti rispetto al resto della storia... siano invece grandi musei nati per celebrare grandi civiltà e altrettanti artisti.

    I versi di Annarita mi incantano ancora una volta...

    Buona Domenica delle Palme anche a te Rosy

    Un abbraccio grande
    Rosalba

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  5. Post molto bello al pari della 1° parte. Bravissima!

    Sono felice di sapere che la nuova strada intrapresa per "in punta di piedi" ti dia soddisfazione, ma non devi ringraziarni, Rosaria, perché il merito è tutto nelle tue capacità e nella tua passione.

    Un abbraccio grande
    annarita

    ps: un grande grazie agli amici che hanno avuto parole di apprezzamento per i miei versi

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  6. Cara paola, grazie le tue parole sono sempre cosi belle.

    La bellissima poesia di Annarita, fa da cornice a questo.
    Un bacione, ciao e buona settimana Santa.

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  7. Caro Aldo, la meticolosità è una caratteristica, positiva, specie se leggi i miei post. Scherzo...

    Si, è vero i versi di Annarita, dici bene arricchiscono questo post.

    Un bacio ciao sor Ardo
    Buona settima Santa.

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  8. Caro Tomaso, la tua presenza e sempre cosi gradevole.
    Ti auguro una Santa settimana.
    Bacio, ciao!

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  9. Rosalba, che va per musei, ti credo e cosi bello, son belli i grandi e i piccoli musei, dove si leggono straordinarie pagine.
    Buona Settimana Santa
    Un bacione.Ciao!

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  10. Cara Annarita, questo cammino mi piace, come mi piace soloimmagini.
    Ogni post che preparo resto incantata a scoprire come la storia dell'uomo cammina insieme all'arte.

    I post è vero li faccio io, ma se tu non avessi creduta in questo mio nuovo cammino, forse, non mi sarei mai decisa a cambiare.
    Grazie a te ho trovato il coraggio di cambiare...come faccio a non dirti grazie? Per la gioia che mi da questo nuovo percorso.

    Un abbraccione.
    Buona Settimana Santa
    Ciao!

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  11. Cara Rosaria, siamo appena entrati nella settimana di Passione e questa è un'occasione per fare riflessioni sull'iniziativa mondiale Earth Hour, organizzato dal WWF in onore del nostro pianeta, di "Spegnere le luci", almeno per un'ora, di monumenti, palazzi, negozi, appartamenti, comunità, scuole, singole case.
    In fatto di monumenti ed edifici celebri, a Parigi sono rimaste al buio la Tour Eiffel, l'Arco di Trionfo, il Louvre, Notre Dame; a Berlino la Porta di Brandenburgo; a Londra, London Eye e Piccadilly Circus, la Tower Bridge, Buckingham Palace e il Numero 10 di Downing Street, residenza del Primo Ministro; ma la lista è lunga.
    La ragione di questa maratona mondiale, a effetto domino, di un buio là dove si spreca addirittura la luce, è un gesto simbolico per richiamare l'attenzione sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulla necessità di una svolta planetaria verso l'economia pulita "a basso consumo di carbonio". Ma quale altro richiamo ci porta a far riflettere che si lega all'evento mondiale Earth Hour, se meditiamo sulle cose della fede giusto in questa settimana di Passione in trepida attesa della Santa Pasqua?

    Ci sono cose fondamentali su cui si impegnano tutti e quattro gli Evangeli, una di queste è "Lo zelo per la tua casa del Padre" che il Figlio in Gesù, è così travolgente che lo spinge con veemenza a scacciare del Tempio di Salomone di Gerusalemme i cambiavalute e i venditori di colombe.
    «Sta scritto - Gesù disse -: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!».

    Gesù alludeva al corpo umano che deve essere il Tempio del Signore e non tanto al tempio fatto di pietra. Ma, considerando l'insieme dell'umanità, il pianeta Terra è veramente il Tempio del Signore ed è a questo che io alludo nel legare i due eventi appena sfiorati.

    In quanto ai monumenti, quelli più celebri, a cominciare dalla Piramide d'Egitto, la grande Muraglia della Cina, la Torre Eiffel e così via, non c'è tanto da farci esultare e farci inorgoglire nel ritenerle grandiose opere umane!
    Già al tempo antico lo storico Erodoto si pose il dubbio sulla bontà degli intenti spirituali del re Cheope, ad esempio, che decise di erigere la Piramide omonima, esageratamente grande, in rapporto ai presunti gravami imposti ai lavoratori addetti alle relative costruzioni.

    E' interessante ascoltare, scrittori come il moderno Brecht, che si dimostra estremamente severo su questo tema, quando esclama con acceso sdegno: «Tebe dalle sette porte, chi le costruì? Ci sono nomi dei re, dentro i libri. Sono stati i re a strascicarli, quei blocchi di pietra? Dove andarono la sera che fu terminata la Grande Muraglia, i muratori?».

    Già due secoli prima di Brecht, Diderot, dopo un lungo oscurantismo sulla produzione manualistica, rivaluta ogni cosa riconoscendo apertamente che «il poeta, il filosofo, l'oratore, il ministro, il guerriero, l'eroe sarebbero nudi e mancherebbero di pane senza quell'artigiano che l'oggetto del nostro crudele disprezzo» (dall'Encyclopédie, alla voce «Mestiere»).
    Occorre riconoscere, anche, che questo pensiero ha fatto molta strada fino ad oggi, cogliendo non pochi allori e donando al lavoratore la legittima dignità al cospetto della società.

    Questo per conto dei lavoratori in genere, ma vi sono ben altri "lavoratori" al servizio dell'uomo, la massa dei viventi dei mondi, fra animali e vegetali e il mondo dei minerali che più degli uomini stessi devono essere tutelati perché è su di loro che si regge l'ecosistema del pianeta Terra.

    E noi del web, presi ad apprezzare e godere delle immagini tanto meravigliose offerte dalla "tecnica della luce", cosa potremmo fare per emulare la bella iniziativa di osservare almeno un'ora di buio? Ecco in questa settimana di Passione saremmo capaci di rinunciare a sederci davanti al computer - mettiamo - per un giorno?

    Gaetano

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  12. Belle immagini e post istruttivo per cominciare bene la giornata all'insegna della cultura. La poesia di Annarita conclude magnificamente il tutto. Grazie ad entrambe
    E buona Settimana Santa a tutti!
    Grazie Rosy per il rametto d'ulivo che contraccambio volentieri. Un bacio

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  13. Ho dimenticato di dire - Rosaria - che ho tratto da Scientificando di Annarita, per la quale hai una meritata venerazione (hai infatti segnalato oggi il suo magnifico post, "Il Carnevale della Fisica"), il post sull'evento mondiale di EARTH HOUR 2010.

    Abbracci,
    Gaetano

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  14. Caro Gaetano, quello che dici sulle grandi costruzioni

    " In quanto ai monumenti, quelli più celebri, a cominciare dalla Piramide d'Egitto, la grande Muraglia della Cina, la Torre Eiffel e così via, non c'è tanto da farci esultare e farci inorgoglire nel ritenerle grandiose opere umane!
    Già al tempo antico lo storico Erodoto si pose il dubbio sulla bontà degli intenti spirituali del re Cheope, ad esempio, che decise di erigere la Piramide omonima, esageratamente grande, in rapporto ai presunti gravami imposti ai lavoratori addetti alle relative costruzioni".


    Tutto vero, ho capito anche questo, però dobbiamo dire che sono cose belle e poi attraverso loro leggiamo la storia del passato, forse si comprende meglio anche il anche il momento storico dell'epoca (parlo per me)

    Sul resto del commento sono d'accordo con te. su tutto.
    Bacio.
    Buona settimana Santa

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  15. Grazie angelo di aver planato nel mio spazio.
    Buona giornata, bacio

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  16. Gaetano, ho una grande stima per Annarita, per la sua grande sensibilità, per la sua intelligenza, è una donna di grande spessore.
    Attraverso lei e voi amici ho imparato tanto.

    In questo grande mare virtuale,ho trovato amici sinceri e una gioia camminare insieme a voi.
    un bacio da Caserta.


    Ti abbraccio.

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  17. Carissima Rosy , i tuoi errori sono quelli di una persona che scrive molto , spesso , in fretta e a tutte le ore ; quindi è normale , poi sono , più che altro ,errori di battitura .
    Un abbraccio
    Paola

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  18. Buongiorno cara Paola, ci leggiamo Sabato, oggi ho da fare prepararmi per la partenza per Milano
    Un abbraccione. ciao.

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  19. Cara Rosaria, sono una vera vergogna, sempre in ritardo sui post. Oramai mi sono abituata agli occhiali e adesso riesco a leggere meglio i post con caratteri piccoli. In questo mondo virtuale sto apprezzando sempre di più un mondo che prima mi era sconosciuto e che lentamente mi sta incantando gli occhi. Di fronte a tanta bellezza mi manca la parola.
    Bravissima anche Annarita con i suoi versi. Un bacio e un abbraccio, Viviana e Mao.

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  20. Non sei una vergogna, era solo per colpa degli occhiali.Sono contenta che il mondo del blog ti ha incantata.
    A dire il vero ha incantato anche me, specialmente se poi si incontrano persone speciali.
    Internet era stato creato per altri usi se non erro, ma poi con la venuta dei blog,la rete è diventata fantastica, movimentata e quello che più conta è diventata UMANA.

    Un bacione a te e mao a rileggerci Sabato...ciao molly.

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  21. Cara Rosaria - anzi facciamo così da oggi in poi, cara Rosy che è breve ed oggi si usa (vedi prof, mat e così via: ai giovani piace) -, il mio commento (anzi due) è stato una provocazione fra amici che si vogliono bene. In realtà volevo indurti a chiudere gli occhi è cogliere il frutto delle belle visioni, ma anche dei possibili rovesci che vi riguardano. Si tratta di andare oltre il senso del piacere e valicare il confine che ci separa con un mondo che ci aspetta per essere esplorato. Non si tratta solo di capire la storia come dici tu, ma di cominciare a vivere in modo nuovo per testimoniare la nostra presenza nella storia. In questo modo - per esempio - capiremo (o ci parrà di capire) che le cose della costruzione della piramide di Cheope d'Egitto, contrariamente alla critica severa dell'antico Erodoto e di altri, non fu un'impresa edile tanto disumana per gli addetti alla costruzione. A tutto c'è sempre una ragione di fondo.
    Me ne sono occupato particolarmente mettendo su un saggio dal titolo "I rotolatori del sole". È presente sul mio sito fra gli studi, ma anche in diversi siti e blog amici, uno di questi è Matematic@Mente di Annarita: vai a questo link.

    Abbracci,
    Gaetano

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  22. Ciao Rosy, lascio anche qua il mio augurio a te e famiglia di una Pasqua serena. Un bacio

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  23. Grazie Angelo per gli auguri
    Verrò a ricambiarteli
    Ciao.

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  24. Caro Gaetano, i tuoi commenti sono sempre ricchi di conoscenza, li leggo con grande piacere. Visiterò il link che mi hai segnalato.
    Buona Pasqua a te e famiglia.
    Ciao!

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  25. Rosy.... sono venuta a ripassare come da una maestra con tanto carisma, una buona giornata

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