venerdì 18 dicembre 2009

Epoche diverse e diversi modi di educare



Nonna Rosaria, era la mia nonna materna, un giorno mi chiamò, mi guardò scrutandomi bene bene, come se non mi avesse mai vista e mi chiese...tu quanti anni hai? Li per li ci rimasi male, come la mia nonna non sapeva quanti anni avevo? Timidamente dissi otto.
Mi riguardò e con la faccia seria mi fa...allora hai l'età giusta per una piccola commissione, il cuore mi iniziò a battere forte, perchè a quell'epoca era un onore se un'adulta ti affidava un compito, prima d'allora si aveva la sensazione che non eri ancora nessuno, giravi nel mondo dei grandi ma non ne facevi parte, no perchè non si dava importanza ai bambini, ma il mondo dei bambini era una cosa che non doveva interferire con quello degli adulti.
Comunque, dovevo arrivare dal salumiere per comprare quattro cose, presi la penna per scriverle, la nonna mi guarda e mi fa...non ti vergogni ,all'età tua non ricordarti quattro cose è grave , eppure vai a scuola, che fai le lezioni che devi imparare ce le scrivi alla maestra? Presi i soldi e mi avviai dal salumiere, per tutta la strada stringevo nelle mani i soldi e mentalmente mi ripetevo, pasta, pane salsa, zucchero, dovevo meritare la fiducia della nonna, non potevo fare una brutta figura, la nonna cosa avrebbe pensato di me.
Comprai tutto per bene anche il resto dei soldi era perfetto
Al mio ritorno la nonna prese la spesa per vedere se mancava qualcosa contò il resto dei soldi tutto era perfetto, e non mi disse neanche una parola, visto che era il mio primo servizio, mi aspettavo un complimento, ma non venne, ma io non ci rinunciavo e cosi prima di andarmene nel salutarla, stupidamente dissi...
nonna, hai visto che non ho dimenticato nulla? La nonna senza scomporsi, mi guardò come se avessi detto la cosa più cretina di questo mondo e aggiunse...all'età tua mi sembra più che normale...mi freddò
Non ho mai dimenticato quel giorno, anzi, devo dire che negli anni mi è stato di grande aiuto, ogni volta che dovevo prendere una decisione, da sola mi dicevo..Rosaria ,quanti anni hai? E capivo quello che dovevo fare...ogni età richiede da noi un comportamento, perchè ogni età ha diversi modi di agire...una lezione, che mi ha insegnato tanto, in un'epoca dove non si spendevano tante parole, eppure, si apprendeva tanto.




9 commenti:

  1. Quanto ci hanno dato e quanto abbiamo imparato dai nostri nonni... buona serata cara Rosy.
    Tomaso

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  2. Con questo tuo bel post hai dato te una lezione a me. Vedi? Fa pure rima e allora non modifico la frase.
    Ciao.

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  3. I nonno sono figure importanti caro Tomaso e impariamo tanto da loro.
    ciao.

    Aldo, grazie della rima.
    Ciao

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  4. Rosy, quante parole non dette una volta!
    Sarebbe bastato un semplice grazie da parte della nonna e tu saresti andata alle stelle..
    Oggi giorno neanche a 30 anni si è cresciuti e tu ed io eravamo già grandi a 8 anni.

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  5. Grande questa nonna: ha affidato un compito molto importante ad una bimba di otto anni, dandole fiducia, e insegnandole a cavarsela da sola.
    Eh eh eh, non è che lei non sapesse quanti anni avevi, eri tu che dovevi renderti conto della tua età per elaborare quel ragionamento magnifico che fai alla fine del post.
    Donna di poche parole, la nonna, ma di fatti concreti.

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  6. Stella, prima si cresceva, molto in fretta, perchè le situazioni erano, molto, ma molto diverse, ma dobbiamo dire grazie a queste crescite veloci che ci hanno la spinta a non arrenderci mai.
    Un bacione.

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  7. Janas, hai una buona analisi, non ci ero mai arrivata a vedere questo ricordo come lo hai visto tu....sapevo solo che mi ha tanto aiutata nella vita.
    Un bacione e grazie

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  8. Concordo con l'analisi della nostra sagace follettina! Una donna intelligente la tua nonna. Un po' ruvida, come lo erano le donne di un tempo quando si badava al sodo e a trasmettere insegnamenti di vita concretamente fattivi.

    Un abbraccio.
    annarita

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  9. Cara Annarita,hai ragione troppo rude, ricordo che tornai a casa mia, un po malinconica, mi aspettavo un complimento...
    Forse proprio per questo non ho mai dimenticato quel giorno.

    Un bacione.

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