mercoledì 25 novembre 2009

O sapunar





La figura do sapunar,
appartiene al mio mondo di bambina. U sapunar era lo straccivendolo,
che puntuale dopo un tot di tempo arrivava al mio paese. Indossava sempre lo stesso vestito, capelli arruffati
e sulle spalle una mazza ai suoi lati
pendevano due sacchi. Arrivava strillando a squarciagola
DONNE DONNE VENITE!! CHE  E' ARRIVATSAPUNAR! Lo straccivendolo
era atteso dalle donne, che in cambio di stracci vecchi ricevevano sapone, scope
e non solo. Questa figura antica portava nei cortili allegria e igiene... Io che ero una bambina sempre curiosa di tutto
come sentivo la voce dello straccivendolo, correvo da mia nonna, sapevo che quest'uomo si sarebbe fermato nel suo cortile. Le donne alla voce dello straccivendolo preparavano i loro stracci che avevano messi da parte in un angolo dell'armadio, che andava dalle scarpe rotte a vestiti vecchi camice, insomma, tutto il vestiario che era da buttare (che non era poi troppo, visto i tempi che correvano, a casa mia ad esempio non c'era mai nulla da buttare) La scena era questa..


Le donne attorniavano il sapunar e prima di iniziare il baratto l'uomo salutava e in segno di rispetto si alzava il cappello. Poi si guardava intorno, sorridendo e se all'appello mancava qualche donna chiedeva sue notizie...e donna rosa, non c'è? Qualcuna spiegava il motivo della sua assenza. Lo straccivendolo era sempre lo stesso e conosceva tutte.


Il saponar, iniziava il baratto dicendo: donne donne fatemi vedere la vostra merce. A turno le donne aprivano i sacchi, l'uomo  valutava con occhio clinico la merce, in base alla sua valutazione iniziava il baratto.Vestiti vecchi in cambio di sapone, e scope. M
a le donne si ribellavano sempre, tutte volevano più pezzi di sapone. O sapunar con calma e pazienza le ascoltava e spiegava che la merce era scadente e dovevano ringraziarlo, perchè l'unico a rimetterci  era lui.    Seduta fuori la porta di mia nonna mi godevo lo spettacolo, era come stare a teatro..Vita Vera in diretta.



Una scena mi è rimasta impressa e la  conservo nel mio cuore  da anni.  Una donna, piangendo faceva vedere la sua merce, che accarezzava  e raccontava la sua storia. Stringendo tra le mani un vecchio vestito raccontava... questo vestito è di seta pura, era il vestito buono della  mia povera  madre che è morta. Spese un sacco di soldi, lo comprò per il mio matrimonio e mamma ci teneva tanto. Mentre parlava accarezzava il vestito con amore, rispetto e forse, anche con dolore.  Su questa scena mi incantai e come per incanto i miei occhi videro passare sulla trama del vestito  volti e trame di vite passate. E pensai..anche un semplice  e antico fazzoletto nella sua trama nasonde volti e storie antiche. Che bello! Ma ora tutto è usa e getta peccato!


Il saponaro, ascoltava con rispetto la storia del vestito di seta, le donne intorno ascoltavano e scuotevano la testa e qualcuna diceva...santa donna la tua mamma. Alla fine del racconto, mentre la donna si asciugava le lacrime, il saponaro guardandola e togliendosi il cappello, dice alla donna. "con tutto il rispetto per la tua mamma e non metto in dubbio che ha speso un sacco di soldi, ma adesso il vestito vale poco, ma ti do due pezzi di sapone, va bene cosi? La donna chiese anche una saponetta profumata (da un po di tempo il saponaro portava anche saponette profumate) Il baratto continuava e alla fine quando tutti erano stati accontentati si passava alla fase più bella. Si offriva al saponaro una sedia e un bicchier di vino e lui seduto in mezzo alle donne, beveva il suo vino e iniziava a raccontare storie di altri paesi e noi lo ascoltavamo rapite
Io mi sedevo ai suoi piedi e mentre lui raccontava mi immaginavo i posti e i volti di tanta gente e invidiavo o sapunar, che girava tanto e sapeva tanto e vedeva tante cose e onosceva tante strade.  Sognavo che da grande avrei fatto anche io la saponara.


Il mio mondo di bambina era circondato da tante altre figure, ormai perse L'ombrellaio, l'arrotino, quello che aggiustava il piatti, lo stagnaro quello che radunava il ferro e tanto altro. Tutte queste figure portavano con loro anche le biglie colorate e qualche volta le regalavano a noi banbini. Insomma, questa era una bella differenziata ci ripulivano le case e in cambio ci davano sapone, scope e saponette. Oggi paghiamo e abbiamo l' immondizia sparsa ovunque.




PS quello che vedete nelle due foto è il cortile di mia nonna.. con mio mio cugino Michele il francese, facemmo un tuffo nei ricordi dell'infanzia. Fu bello, ricordammo tante cose. 
Questi vecchi cortili oggi son diventati storici, si possono ristrutturare ma senza intaccare il progetto originale. Allora, caro cuginetto, anche i nostri ricordi sono storici.

28 commenti:

  1. Che belle storie Rosy...

    Ho già cambiato il template.

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  2. Carissima passavo per un saluto dopo aver finito di pubblicare sui miei blog e trovo questo tuo bellissimo racconto. Te dovevi diventare maestra... sai quante storie di teatro ci avresti potuto fare con i tuoi alunni? Un infinità con tanti episodi di vita vera come la tua. E avrebbero veramente imparato tantissimo

    Un bacione
    Rosalba

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  3. Si, Rosy. E' sempre bello leggere dei tuoi ricordi. Ci riportano indietro nel tempo a immaginare le scene di quel vissuto.

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  4. ...è una bella storia semplice e vera. Ciao.
    Vale.
    N.B.: Il mio primo commento nel tuo blog...giusto per presentarmi.

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  5. Mi ricordo quando ero un bambino che si sentiva urlare al megafono dell'Apecar, "l'arrotino e arrivato l'arrotino, donne e arrivato l'arrotino..." Altri tempi. Oggi buttare via le cose e diventato troppo semplice e queste figure sono svanite nella storia dei nostri genitori. Viviana ti manda un abbraccio mega e un grosso bacio con le scuse per la sua assenza.
    Mao

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  6. Quanto mi piacciono i ricordi....poi tu ci racconti i tuoi con così tanta bravura che leggendoli mi sembra di rivedere ogni momento.....
    Ciao rosy, roberta

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  7. Belli i tuoi racconti:sanno di buono,sprazzi di vita della quale ci sembra di essere testimoni,di cogliere la magia,sei proprio brava,Rosy.
    Un abbraccio.

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  8. Bè, stavolta ringrazio io te per questo tuffo nel passato!!! In più scopro così che abbiamo le stesse origini! Saluti!

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  9. rosy, ho letto incantata! Adoro leggere i tuoi racconti...e lo sai bene questo, vero?

    Aggiungi giorno dopo giorno un tassello prezioso.

    Ti abbraccio con affetto.
    annarita

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  10. Bellissimo. Mi sa che sono nata nel periodo sbagliato, perché ad ascoltare le storie del saponaro avrei voluto esserci anch'io!Lalla

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  11. Grazie stella le storie del passato hanno fascino

    Cara Rosalba, magari avessi potuto insegnare, mi sarebbe piaciuto
    Ma chi mi conosce da vicino, dicono che sono più adatta a fare l'infermiere, forse lo credo anche io
    Accudire le persone per farle star meglio è una cosa che mi rende felice.
    Nella prossima vita vedremo.
    Un bacione.

    E' bello guardare il futuro, proiettarsi verso la vita è normale
    ma ogni tanto un tuffo nel passato
    credo che ci vuole, fa bene all'anima.

    Ciao Vale, piacere! ho capito che sei una nuova lettrice..mi dispiace non ricambiare la visita a quando vedo non hai un blog.
    grazie e ciao.

    Mao, che piacere leggerti, gia tempi andati che non tornano più...a proposito di tornare, ma viviana quando torna?
    Dalle un bacione da parte mia un bacio anche al fratellone
    ciao viv e ciao mao

    Roberta, mi fa piacere che i miei racconti ti piacciono, e sai perchè? Fino al 24 ne posterò uno alla settimana. Natale è la festa dei ricordi.
    Bacione tutto a posto?

    Chicchina, se sempre cara, questi racconti, lo sai che facevano parte del vecchio in punta di piedi...e mi piace che anche se li conosci mi fai sempre i complimenti.
    Ed io ti dico grazie e ti mando un bacio a te e alla tua bella Sicilia.

    Annarita, sei veramente cara...si, lo so che ti piacciono i miei racconti lo so...ho deciso che ne scriverò uno alla settimana fino al 23 dicembre.
    Affetto ricambiato, bacione

    Lalletta, è sempre un piacere trovarti qui e tu lo sai bene
    Lalla, tempi che non ritornano e manco il saponaro ritorna più!

    Un bacione

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  12. Dautretemp, che piacere trovarti qui, sono contenta che abbiamo le stesse origini...sei forse anche tu del sud?
    Saluti

    PS Sulla vecchia piattaforma c'era una ragazza che si chiamava "la guerriera" molto simpatica e salutava come hai salutato tu
    Saluti
    Questo tuo saluto mi ha ricordato "la guerriera"

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  13. Ho sentito il profumo delle saponette, mentre leggevo.
    Anche io penso, come Rosalba, che saresti stata una bravissima maestra.
    Cara Rosy ti mando un bacione,
    ciaociao dalla follettina.

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  14. brava Rosy hai acceso il camino!

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  15. Cara Rosy, leggendo questo post mi è parso di vedere quello che sei te, una donna dolce, romantica e sentimentale.
    Un post anche emozionante.

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  16. Non sono ancora riuscita a leggere tutto questo post....intanto ti dico:"C'è un abbraccio per te sul mio blog dei premi!".
    poi ritorno...

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  17. Olá, amiga!
    Passei para rever seu cantinho...
    que história mais encantadora!
    Uma ótima semana!
    Beijinhos.
    Itabira - Brasil

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  18. Janas, il profumo delle saponette era buono, molto diverso da quello di oggi.Grazie per la maestra.
    Ti abbraccio

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  19. Marianna ci sono riuscita, grazie a mio figlio.
    Un bacio

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  20. Aldo, è vero sono come tu dici...ma cerco di nasconderlo...non mi piace apparire romantica, mi sa di debolezza..
    un bacione e buona settimana.

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  21. Paola, non importa se non hai letto.
    Ti lascio la mia buona settimana
    Un bacione.

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  22. Magia da Ines
    Ciao amica, piacere di conoscerti
    buona settimana anche a te
    bacioni dall'italia.

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  23. ROSY, MA QUANTO HAI RESO BELLO E FESTOSO IL TUO BLOG!
    COMPLIMENTI

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  24. Grazie Sara, un bacione! ciao

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  25. Finalmente ce l'ho fatta: l'ho letto questo tuo racconto e ne valeva proprio la pena, come del resto mi immaginavo.
    Quei personaggi oramai non ci sono più: ricordo anch'io l'arrotino, l'ombrellaio, lo stagnino, il sellaio.... tempi passati che non tornano più e che vivono solo nei nostri ricordi.
    E' stato un piacere leggerti, come sempre, cara Rosy.

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  26. Passo per un saluto Rosy, aspettiamo il prossimo racconto.
    Buona giornata

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  27. Paola, anch'io finalmete posso rispondere...in questi tre giorni sono stata impegnatissima, tra casa e soloimmagini, che mi è stato impossibile anche solo affacciarmi su in punta di piedi.
    Le vecchie figure sono scomparse, ma noi le portiamo sempre nel cuore, vero?
    Un bacione.

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  28. Angelo, hai ragione questa sera,
    scriverò un altro racconto, come dicevo a Paola, soloimmagini mi ha tenuta impegnata molto.
    Oggi sono un po libera e piano, piano sto passando a salutarvi.
    Un bacione e buona giornata anche a te.

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