sabato 3 ottobre 2009

Coriandoli di vita


A Giugno mi feci la prima comunione e cresima e il Natale dopo la mia madrina per la befana mi regalò una bella bambola. Alta, ben vestita, con riccioli biondi le piccole labbra erano rosee e socchiuse, occhi azzurri, scarpine e calzini bianchi e diceva mamma e papà La mattina della befana, mi aspettava un grosso scatolo dove trovai il mio primo giocattolo.
Contenta, la presi tra le braccia e iniziai a guardarla, tutto quel candore mi abbagliò.



La nonna materna abitava poco distante da noi e volli andare subito da lei per farle vedere la mia bambola. Camminavo stringendola tra le braccia, ogni tanto la osservavo, le guardavo i calzini, le scarpine, il vestitino, le fissai gli occhi e senza pensarlo, lentamente, alzai la mano e con due dita le bucai gli occhi azzurri...cosi non mi avrebbe guardata più.


Non andai più dalla nonna, ritornai a casa, dissi a mia madre che la bambola si era rotta da sola. Mia madre mi promise che l'avrebbe fatta aggiustare, la rimise nel suo scatolo e la depositò sull'armadio. Non ho più chiesto che fine abbia fatta quella bambola ne mi interessava saperlo, la dimenticai completamente Da grande, ho cercato di capire il perchè di quel mio gesto E perchè accecarla?

Non volevo che quella stupida cosa fatta di niente vedesse la mia povertà. Lei tutta linda è pulita e poi con un sorriso fisso e finto e poi io il papà non l'avevo, e poi ancora una cosa, stringendola a me mi accorsi che era senza calore, un corpo duro i piedi erano duri i riccioli erano finti, tutto di lei era finto Da quel giorno odiai le bambole. Avevo un desiderio, da anni chiedevo a mia madre se mi faceva una bambola di pezza, tante bambine l'avevano, erano cosi belline morbide, mi diceva sempre si, ma la mia bambola di pezza non è mai arrivata.
La bambola della madrina non era la bambola che io volevo. Da grande ho tentato di cucirmi la mia bambola di pezza, ma poi lasciavo perdere...non sarebbe mai stata la stessa bambola. A nove anni seppelli l'unica bambola che avevo visto fino ad'allora,
poverina... ma lei non stava bene a casa mia...dove tutto... era vero...la bambola di pezza invece ci sarebbe stata benissimo.
Mia sorella l'aveva, perchè la nonna c'e l'aveva cucita.

16 commenti:

  1. Rosy guarda che non avevi mica tutti i torti... quelle bambole sono un pò inquietanti. Io per fortuna ebbi un bamboccio morbido, ma non mi fece felice volevo la bici come mio fratello più piccolo, ma io ero femmina sigh... Poi levarono le rotelline alla bici e io non ho mai imparato :-(

    Un abbraccio carissima e buona Domenica

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  2. Sono d'accordo con Rosalba, rosy! Nemmo io amavo le bambole e preferivo la bici e i libri. Leggere racconti e fiabe mi faceva sognare e fantasticare. Mi rendeva libera, in un certo senso...

    Eri proprio una bimbetta orgogliosa ed estremamente intelligente.
    Ti auguro di trascorrere una serena domenica insieme ai tuoi cari.

    Un abbraccione.
    annarita:)

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  3. Sono sempre stata un maschiaccio, non ho mai sopportato le bambole....quelle che mi sono capitate tra le mani le ho sempre rotte e non so il perchè...
    Un caro saluto, roberta, augurandoti una lieta domenica.

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  4. Rosalba, anch'io ho amato la bici.
    Mio fratello ne aveva una mi faceva fare un giro solo se gli la pulivo, ma era grande la bici, ci andavo con un solo piede, fino a quando imparai ad andarci da sola, la prima volta feci un bel capitombolo, ma piano, piano imparai direttamente sulla grande.Hairagione quel tipo di bambole sono non solo inquientanti ma anche brutte.
    Un bacione

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  5. Annarita, come ho detto a rosalba amavo la bici, palla prigioniera, più grande il ping pong, anche il bigliardino e il tennis tutti giochi che da sposata comprai ai ragazzi e giovavo con loro...e se mancava il portiere a calcio sta certa che chiamavano me, anche se in questo gioco non ero brava.
    Il mio primo libro fu il libro cuore, avevo solo quello e leggevo solo quello,mi fu regalato da una suora...a casa mi prendono in giro...mamma il libro cuore ti ha rovinata,ma so che scherzano.

    Le favole ero io che le raccontavo a mia madre, che strana bambina che ero, attraverso questi ricordi sto mettendo a luce tanti pensieri nuovi.

    Un abbraccio e buona Domenica.

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  6. Roberta, anche a me piacevano giochi da maschiaccio, anche perchè i miei cugini erano tutti maschi e giocavo con loro alla guerra, ai salti e anche a biglie.

    Un bacio.

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  7. Carissima Rosy,
    non immagini quanto io sia d'accordo con te!
    Non ho mai voluto la bambola, era...finta..fredda...non mi dava alcuna emozione quindi preferivo aspettare che la gatta partorisse un micino e subito lo adottavo e lo facevo diventare una meraviglia,
    Lui mi cercava, mi chiamava, giocava con me, mi ascoltava e soprattutto mi amava!!
    Poi per il resto ero proprio un maschiaccio, sempre su e giù dagli alberi, o a giocare a biglie oppure a fare raccolta di tappi di bottiglie o leggere fumetti tipo diabolik, satanik, tex willer, zagor ecc ecc (tutta roba da maschi) e comunque non credo che non giocare con le bambole mi abbia impedito di diventare una vera donna e una vera mamma.......

    Pace e bene dal cuore!

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  8. io immagina toglievo la testa alle barbie non sei l'unica tranquilla ...l'abbiamo fatto tutti penso .ciao e buona giornata

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  9. La tua storia vera che ci hai così amichevolmente descritto deve avere, credo, qualche significato particolare per te anche se è balzata fuori dai tuoi ricordi rattristandoti.
    Adesso però ridici sopra e dimentica, se puoi.
    Come sarebbe bello ricordare solo i ricordi migliori.

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  10. Cara Pasticcino
    Sono contenta di sapere che non ero la sola a non amare le bambole.
    Certo sempre meglio un bel gattino, soffice caldo
    e che poi si affezionava.
    Non ho mai regalato una bambola alla mia nipotina
    se non su sua richiesta...
    Anche io leggevo Diabolik mi faceva impazzire
    con il commissario che poverino non riusciva mai a catturare e la bellissima Eva.
    Leggevo capitan Miki, divertimento con doppio rum
    Il grande Blek
    paperino
    certe volte lo leggo ancora.

    Non sopportavo quelle bambine
    che giocavano a fare la mamma.
    Come mi erano antipatiche.
    Poi hai ragione tu questo non ci
    ha impedite di diventare donne
    e mamme affettuose.
    Un abbraccio.

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  11. Marianna facevi bene a decapitare le barbie, come erano brutte, secche secche...brava!
    Hai comprato il regalino al tuo fidanzatino?
    Ciao.

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  12. Aldo, la mia storia ha un significato e tu lo hai intuito.
    Purtroppo ci sono quelli che nascono con il vestito, il cappello, le scarpe, i guanti e anche con l'ombrello, e quelli che nascono "nudi"
    I miei ricordi li scivo con sipatia, perchè in essi, c'è la crescita di un'anima.
    Un bacio.

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  13. Prima di dimenticarmi ti lascio gli auguri, i migliori, per tutti gli avvenimenti che elenchi di questo mese:per non rischiare di scordarmene qualcuno!!!
    Io amavo molto le bambole: suscitavano in me l'istinto materno e, dal momento che ero sempre sola, erano le mie uniche compagne di gioco con cui parlare! ricordo come la notte, nel mio lettino, spesso piangevo pensando che, quando sarei stata grande, non avrei più giocato con loro e me le immaginavo tristi senza la loro mamma...la mia prima bambola,Vilma, di celluloide, è ancora in camera mia; le ho fatto un vestito nuovo e guai a chi me la tocca. Ma riesco a capire il tuo atteggiamento verso quella tua prima ed unica bambola: il suo bel vestitino e la sua aria altera ti facevano male e il tuo piccolo cuore ne soffriva. Vorrei avere il potere di farti tornare bambina e giocare con te...le mie bambole sarebbero anche tue e tua sarebbe anche la mia gioia!
    Ti abbraccio cara Rosy, con tanto affetto.

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  14. Paola, sai che bello giocare insieme a te essere amiche
    ma credo che le bambole non le amerei ugualmente...scusami per questo
    Vedi tu stavi sola io vivevo in collegio con me ne eravamo in cento
    la compagnia non mi mancava ne combinavamo di tutti i colori
    Evviva le bambole di Paola che tanta compagnia ti hanno fatto.

    Ci siamo incontrate in ritardo e siamo diventate amiche, condividiamo un po di strada insieme sono contenta anche cosi
    l'importante che ci siamo incontrate

    Un bacione e buona settimana
    mi raccomanda porta i miei saluti a Saverio e a pallina.
    Ciao

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  15. mi raccomando ritira il premio da me ....un bacio

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  16. le rose in alto, è anche per i tuoi lettori puoi distribuirlo se vuoi ciaoooooooo.....

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