venerdì 29 maggio 2009

Seconda parte del mio matrimonio.




Ecco le amiche che ebbero le due ore di permesso Alla 3M c'era l'usanza che quando una ragazza si sposava, tre ragazze,( a me ne vennero sei) portavano a nome di tutta la fabbrica gli auguri e il regalo, il regalo era una somma di danaro che da noi si chiama "busta" accompagnata dalla pergamena, con tutte le firme dei partecipanti...povere amiche non ebbero il tempo di consumare niente, visto quello che era successo in chiesa....
e dovevano ritornare a lavorare.
Dalla sinistra del pc.

Antonella, vinse un viaggio in'inghilterra, Ogni anno la 3M sorteggiava tra i suoi dipendenti, di vari paesi, un viaggio tutto gratuito, Antonella, un anno fu tra le fortunate, in questo viaggio incontò un'inglese anche lui dipendente della 3M, tra loro due nacque l'amore e oggi A, vive a londra
Giuseppina, fidanzata 13 anni con un ragazzo poeta e filosofo...per modo di dire, dopo venti anni di fidanzamento si sono sposati
Marinella, l'ultima volta che lo vista e stata tre anni fa, anche lei nonna.
Annamaria, ci vediamo spesso, abitiamo vicino, nonna anche lei
Antonietta, non c'è più...! ciao Antonetta, per me ci sarai sempre!
l'ultima non mi ricordo chi è. Mi dispiace scusami
La sposa sono io dietro si vede la testa di mio marito


Come dio volle finalmente la serata volgeva al termine,
al ristorante filò tutto bene.
Dicemmo ad amici e parenti
che saremmo immediatamente partiti per il viaggio di nozze,
invece, non era vero, la prima notte si era deciso di
passarla nella nostra nuova casa-dovrei dire nel nostro nido d'amore
-ma non sono troppo romantica-

Tutto questo per evitare ai nostri amici
-conoscendoli, sapevamo bene che
non ci avrebbero lasciati in pace tutta la notte.
Erano terribili, capaci di tutto!
Comunque, la prima fermata usciti dal ristorante
fu alla prima stazione di servizio,
obbligatoria, non per fare benzina ma per
farci ripulire la macchina


I nostri amici, avevano legato alla nostra macchina
tanti barattoli di latta e
con il rossetto si erano divertiti
a disegnare tutta la carrozzeria
con parole e disegni allusivi...e quanto impegno che ci misero.


Per arrivare alla prima stazione di servizio
dovemmo attraversare mezza Caserta immaginate....

"
cu tutti sti caccaviell ca facevan nu rumore e pazz
e con le scritte allusive sulla carrozzeria della macchina
se due più due fanno quattro
chi ci vedeva capiva (meglio dire, ci sentiva)
che eravamo sposini freschi di giornata e ci strillavano
...
Evviva gli sposi!!
Evviva gli sposi!!!
Angelo, s' innervosiva, io per educazione sorridevo
e ringraziavo, salutandoli con la mano alzata
(sembravo il vescovo,
quando dalla macchina saluta il popolo)

Ci fittammo un appartamento nuovissimo, facemmo tutto per bene,
ogni stanza era arredata, insomma, potevamo essere fieri di noi.

Nell'appartamento, mancavano solo i termosifoni,
il proprietario, don Pietro, ci promise che al nostro
ritorno
tutto sarebbe stato a posto, cosi, facemmo una copia
delle chiavi di casa per darla a don Pietro.


La prima notte e...e...avevo nella testa, tutte le chiacchiere
delle mie colleghe di lavoro che mi avevano spaventata
sulla prima notte e sulla prima volta...insomma ...
lo devo dire..da parte mia c'era un pò di timore,
questo mi impediva di cedere all'amore va... (diciamo cosi)
fini che la mattina dopo ero ancora.... signorina...

Angelo, faceva il calmo, ma capivo che la sua era
solo una calma apparente e cosi io facevo
la
gnorra...per ignorare il suo nervosismo.
Finalmente, si fece giorno, nella luce del giorno,
trovai come dire...riparo, protezione ma sapevo
anche che la mia era solo una breve un'illusione.


Angelo, la mattina si alza e mi fa
Maria, arrivo al centro, torno subito,
al mio ritorno fatti trovare pronta che partiamo

Rimasi ancora a letto, a contemplare il soffitto
e a pensare... dopo cinque minuti,
sento la porta dell'ingresso, che si apre,
convinta che fosse Angelo resto a letto tranquilla



Non era Angelo,no, no, no, noooo... era don Pietro, il proprietario,
che dall'ingresso strillava...


"guagliù facit nu buon lavor, che quant tornan i spus
annà truvà tutto in ordine e nu tuccat nient!
accuminciat da cammer e liett".

Accuminciat da cammer e liett!!!..

e perchè proprio dalla camera da letto?



Si svolse tutto cosi in fretta che non ebbi il tempo di dire nulla
e rimasi seduta sul letto ancora in sottoveste, quando,
sulla soglia della camera da letto vedo un uomo,
con un termosifone sulle spalle,dietro di lui un altro,
i nostri occhi si incrociarono, ma nessuno di noi parlava
(avrei solo voluto sparire in quel momento)
don Pietro, vedendo che gli operai si erano bloccati
sulla soglia della camera
strillò..al lavoro sbrigatevi...i due uomini entrarono
in camera e timidamente si avviarono
verso il muro per istallare il termosifone
piano, piano scivolai sotto le lenzuola coprendomi tutta
e sparendoci sotto.

La voce, sempre quella di don Pietro, ora era vicinissima al letto,
io non respiravo manco, all'improvviso, sempre don Pietro, strilla..

"guagliù ca ci sta a sposa, facit ampress ascit for..
sbrigatevi fuori!
!!! abbandonando arnesi e termosifoni per terra
scapparono tutti via.
Dal tonfo della porta di ingresso capi che se ne erano andati.

Quando venne Angelo mi trovò ancora sotto le lenzuola immobile.
"Maria stai ancora a letto"?
Mentre mi vestivo gli raccontai che era venuto don Pietro
e tutto il resto e di quello che avevo provato io.

(troppi uomini in una camera da letto di una sposina)


Portammo le valigie in macchina e partimmo
verso la luna di miele...a saperlo... quello che mi aspettava ,
me ne sarei rimasta immobile sotto le lenzuola per un mese.


Prima tappa Roma.
A Napoli ci accorgemmo che avevamo dimenticato
i documenti, e cosi ritorniamo indietro.
Arrivammo sotto casa intorno alle 14,15..
(la nostra casa si trovava poco distante dalla 3M
la
fabbrica dove lavoravo, e quello era l'orario
che tutte le ragazze del primo turno uscivano dalla fabbrica.

Io resto in macchina e Angelo sale per prendere i documenti.

All'improvviso mi sento chiamare..era una collega di lavoro
Rosaria! allora, non mi sono sbagliata sei tu...
non dovevi partire, che e successo? Aspetta,
che tolgo la macchina dalla strada, dopo un
po
un'altra
macchina, vedendo quella della collega ferma,
giustamente le grida che ti è successo?

Rita risponde- nulla qui ci sta Rosaria...
Rosaria!! che e successo non doveva partire? dice la seconda
E si ferma pure lei, poi un'altra e poi un'altra e poi un'altra...
le macchine
delle amiche si fermavano tutte
diventavano sempre di più
e tutte scendevano e
dentro ad ogni macchina come minimo c'erano tre ragazze...

tutte volevano sapere, che mi era successo, e perché
non stavo in viaggio..
.(le bugie non si dicono mai, hanno le gambe corte

e bloccano anche il traffico
)
Cosi, iniziò il passaparola da una macchina all'altra
che anche due ragazzi dal
motorino
mi gridarono
Rosaria che è successo perché non sei partita?

Il vialone Carlo III si bloccò! Clacson che suonavano,
gente che strillava...due
pullman bloccati al centro strada,
uno che andava a Napoli e l'altro che veniva da Napoli

cominciarono tutti e due a suonare come pazzi...

la prima amica che si era fermata...
guarda l'autista di un
pullman e gli grida...
la nostra amica si è sposata ieri...
l'autista risponde- e chi se ne frega!! io aggià lavorà.
Rita risponde- siete senza cuore eppure antipatico.
l'autista- ma va a a fan...
i viaggiatori del pullman sentendo che ero sposina
si affacciarono dal finestrino e iniziarono a strillare

Evviva la sposaaaa! Evviva la sposa!!
Anche chi stava in macchina passando gridava ciao sposa!
Finalmente il traffico si sblocca e arriva Angelo,
tutto nervoso, sale in macchina e mette in moto.

Tutto questo è durato forse una mezz'ora
Una volta ripartiti, chiesi ad Angelo,
ma
perché ci hai messo tanto tempo a scendere?
Angelo--- per vedere quelle papere delle tue amiche
che hanno bloccato un
vialone?!
Forse aveva ragione. Comunque, era meglio non risponderlo...
non era il caso, no proprio no!

Visto che tra noi due c'era ancora una certa
situazione da chiarire e da risolvere....






La Pergamena, ha 41 anni!
Grazie ragazze. Vi porto sempre nel cuore.
Tant'è che vi ho anche portate sul blog




21 commenti:

  1. Che ricordi meravigliosi cara Rosy, questi ricordo sono la linfa della nostra vita.
    Un infinito abbraccio,
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Davvero bei ricordi e scritti così bene che passo dal riso alla commozione.
    Sei grande Rosy!!!
    Lara

    RispondiElimina
  3. Che avventure Rosy...mamma mia!
    Avrei voluto vederti...far finta di niente, in certe situazioni.
    Brava per lo stile di scrittura.

    RispondiElimina
  4. Dai, che ridere! Ora aspetto il resto...
    Un bacio

    RispondiElimina
  5. rosy cara prima d'ogni cosa debbo chiederti scusa per aver chiamato tuo marito Riccardo (penso che invece tu volevi indicarmi uccheddu; adesso dovrò scusarmi anche con lui) mentre invece il tuo consorte si chiama Angelo. Hai notato? riesco a ricordarmi le cose di settant'anni fa, soprattutto quando sono bei ricordi, ma le cose di ieri o dell'altro ieri, no. Pazienza.
    Adesso faccio il malizioso: però perdere quella prima notte così, che peccato.

    RispondiElimina
  6. Simpaticissima descrizione di tanti bei ricordi che commuovono e fanno sorridere per le avventure vissute . Complimenti , Rosy !!!
    un abbraccio

    RispondiElimina
  7. Vieni a vedermi con i capelli tagliati.

    RispondiElimina
  8. Stella: eccomi corrooooooooooooooo

    RispondiElimina
  9. Ciao Rosy, non sono molto esperta in video, quello che ho creato io l'ho fatto con il programma "Pinnacle Studio 8" convertito poi in Windows Media Player con altro programma e poi inserito regolaramenete nel post. Non so tu che programma usi per crearti i video.

    RispondiElimina
  10. Grazie Mary, veramente non uso nessun programma..
    andrò a naso, come sempre.
    Grazie, sei stata gentile. ciao!

    RispondiElimina
  11. Buona sera Rosy, sai che quando ti sposavi io nascevo; il tuo racconto e bellissimo ed ora aspettiamo il seguito. Buona serata e buona vita, Viviana

    RispondiElimina
  12. Rosy, ma lo sai che non vedo l'ora di sapere il seguito? mi sta divertendo troppo questo racconto, è appassionante, e poi mi piace proprio il fatto che è a puntate!!!
    Un bacio, Amica mia.

    RispondiElimina
  13. Viviana: ci sposavamo il 17-10-1967-
    Davide,il primo figlio è nato 1l 7-10-68 Siete coitenai...allora, potrei essere tua madre.

    Grazie Viviana del tuo passaggio, sempre gradito.
    Ti abbraccio con affetto.
    Con la mano sul cuore ti dico:
    Buona vita anche a te cara Viviana. Un bacio.

    RispondiElimina
  14. Janas, penso di finire al prossimo post, cosi vi farà compagnia durante la mia assenza.Anche perchè devo iniziare non solo a preparami per la partenza, ma anche a pensare di lasciare ordinato la casa, lavare tutto...come gia sto facendo...e mi aspetta un cesto di panni da stirare...
    Un bacione grande alla mia follettina. baciobacio

    RispondiElimina
  15. Dimenticavo di dirti che domani il Giro d'Italia passa nel mio quartiere!!! Non sai quanto sono felice, è un sogno che ho da sempre! Che bello!

    RispondiElimina
  16. Folletina, prima di partire ti saluto a voce... ok?

    RispondiElimina
  17. Cara Rosy, ma che bei ricordi! è bello leggerti; mi piacciono quegli intercalari in napoletano...fanno più vivo il racconto.. e dato che dici che non finisce qui, ora aspetto curiosa il seguito.
    Un bacione e buon fine settimana-

    RispondiElimina
  18. Vieni sul mio blog dei premi

    RispondiElimina
  19. Che impresa, cara rosy! Raccontato da te sembra tutto leggero e divertente, ma credo che in quei frangenti non ti sia sentita propriamente a tuo agio, vero?

    Sicuramente non si può dire che non siano mancati i colpi di scena;).

    Bene! Aspetto il seguito...

    Un abbraccione grande e buna fine settimana.
    annarita:)

    RispondiElimina
  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  21. Cara Annarita, ho finito...certo che la ebbi brutta al ritorno a Roma.
    Un bacio, a presto,

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...