domenica 18 agosto 2013

BREVE STORIA DELLA STAMPANTE


Johann Gutenberg nacque a Magonza, città che ospita un museo in suo onore.     Non si conosce la data certa della sua nascita.    Morì nel 1468, lasciando in eredità un’invenzione che rivoluzionò il mondo. A partire da quel momento, e grazie alla maggiore rapidità (ed economicità) del processo di stampa rispetto a quello per la realizzazione di libri manoscritti, la diffusione del libro aumentò a dismisura, raggiungendo nel XVI secolo livelli prima impensabili.

L'invenzione della stampa offrì all'umanità il primo grande veicolo di comunicazione di massa.
Prima la  diffusione del sapere era affidata alla comunicazione orale.
Il libro più importante stampato  in assoluto  è la Bibbia. Prima della stampa veniva  scritta dagli ebrei  a mano.
Occorrevano circa tre anni,  per questo la bibbia  aveva un costo elevatissimo,
solo sacerdoti i ricchi la possedevano e  fu anche il primo libro stampato che si diffuse il tutto il mondo.
Stampa a caratteri mobili, inventati da Gutenberg nel 1456,  consisteva nell'allineare i singoli caratteri in modo da formare le parole e di conseguenza le pagine e poterli riutilizzare. La lega usata per i caratteri era formata da piombo e stagno.
Con l'invenzione della stampa i costi scesero.

  La  scoperta più importante in assoluto nel cammino  dell'umanità è l'Alfabeto...
 "...l'importanza dell'alfabeto  ci ha permesso di comunicare facilmente e con rapidità.
L'alfabeto consiste in una serie di segni grafici, le lettere, che usiamo per rappresentare in forma scritta le parole e i suoni di una lingua, e costituisce una delle più importanti scoperte dell'umanità. Tuttavia, vi è stato un lungo e faticoso cammino prima di giungere alla scoperta dell'alfabeto".
Se l'argomento ti piace,   per saperne di più clicca qui...Adesso possiamo riprendere  a parlare delle origini della stampante".


Cosa è la stampa e quando è nata.

La stampa con blocchi di legno su carta, dove i singoli fogli vengono pressati con dei blocchi di legno sui quali sono presenti testi o illustrazioni intagliate, risalgono all'epoca della Dinastia Tang in Cina, anche se esistono esempi che testimoniano che questo metodo di stampa di fantasie su tessuto risale a prima del 220 e in Egitto al VI o VII secolo.

Il testo a stampa più antico vero e proprio di cui rimane testimonianza è una copia della Sutra del Diamante buddhista, datata 848 d.C, conservato presso la British Library.
 Ma una recente scoperta in una pagoda Koreana potrebbe aver portato alla luce un testo buddhista ancora più antico, datato 750-751 d.C.

La stampa con blocchi di legno venne introdotta anche in Europa. Dal 1300 fu di uso comune per stampare fantasie sugli  abiti per scopi religiosi. Nel 1400 la carta divenne relativamente e  facilmente reperibile,  la stampa iniziò ad essere impiegato anche su carte da gioco. Stampe che venivano riprodotte in grande quantità all'incirca dal 1425.
Verso la metà del  Quattrocento, i blocchi di legno,   venivano usati per  immagini e testi, diventarono un'alternativa economica rispetto alla stampa a caratteri mobili usata per i manoscritti e i libri.

La bibbia di Gutenberg o «bibbia a quarantadue linee» è il primo libro stampato in Europa con l'aiuto dei caratteri mobili. Nel 2001 è stata inserita dall'UNESCO nell'elenco delle memorie del mondo.Con l’invenzione della stampa i tempi si erano notevolmente ridotti in rapporto alla trascrizione a mano, ma si erano anche ridotti i costi della realizzazione di un libro.Invenzione che  ebbe una rapida diffusione. Nelle  città tedesche nel  1464  esistevano  differenti fabbriche di stampa. Nel 1466 a Roma e Venezia, furono stampati i  primi libri, nel 1470 a Parigi, nel 1483 a Londra. Fino al 1500 i più importanti centri di stampa si trovavano a Venezia. In seguito il primato passò a Parigi e successivamente ad Anversa. Circa la metà dei libri stampati erano a carattere religioso.Solo successivamente uno spazio fu occupato dalle opere degli Umanisti. Gli stampatori  erano, soprattutto, uomini sapienti che resero le loro botteghe dei centri di riunione culturale.


"Andando avanti nella ricerca mi son son fatte tante domande,  del tipo...i tascabili, il corsivo, la numerazioni delle pagine e  i colori?  Siccome sono un tipo che mi piace andare a fondo delle cose, andandoci..ho incontrato".


...Aldo Manuzio e altri..

Aldo Pio Manuzio, Aldus Pius Manutius, è stato un editore, tipografo e umanista italiano. È ritenuto il maggior tipografo del suo tempo e il primo editore in senso moderno.

Nel 1494 aprì la tipografia nella contrada di Sant'Agostin. Il suo motto, festina lente ovvero "affrettati con calma", apparve per la prima volta nel 1498 nella dedica delle opere di Poliziano. Era rappresentato da un simbolo raffigurante un'ancora con un delfino, immagine che Manuzio aveva ricavato da un'antica moneta romana donatagli da Pietro Bembo: l'ancora stava ad indicare la solidità, il delfino la velocità. Rapidamente, in tutt'Europa, i suoi volumi furono conosciuti con il nome di "edizioni Aldine".

La diffusione della lingua e della filosofia greca sembra essere stata l'ambizione prioritaria rispetto al profitto economico nell'operato di Aldo. La sua principale preoccupazione fu di mantenere altissima la qualità delle sue edizioni (che sono infatti considerate degli autentici tesori dai bibliofili) e non quella di renderle accessibili economicamente alla cerchia più vasta possibile di lettori.

Altre immagini
Fra il 1495 ed 1498 pubblicò l'opera di Aristotele in 5 volumi.
 Nel 1499 dai suoi torchi uscì, in volgare, un libro tanto eccentrico rispetto alla sua produzione quanto celeberrimo: la Hypnerotomachia Poliphili (ossia "La battaglia amorosa di Polifilo in sogno"), romanzo attribuibile al domenicano Francesco Colonna (anche se l'attribuzione è tuttora incerta), con un apparato formidabile di xilografie splendide, uno dei volumi più pregiati (non solo per le illustrazioni) dell'umanesimo italiano.

Nel 1500 dette l'avvio a una collana di libri (di dimensioni e prezzo ridotti) in cui per la prima volta venne utilizzato il carattere corsivo. I caratteri utilizzati erano detti aldini e assomigliavano alle lettere dei manoscritti greci da cui i libri a stampa erano copiati. Dai caratteri trasse il nome l'Accademia Aldina, che Manuzio fondò per accogliere numerosi artisti e studiosi fuggiti da Bisanzio e rifugiatisi a Venezia.

Nel 1501 comparve la sua edizione di Virgilio in quel carattere corsivo che aveva fatto incidere dal bolognese Francesco Griffo (o Griffi) e che diventò tanto celebre da essere d'allora in poi imitato da tutti. Non solo: il volume era anche "in ottavo", e quindi in un formato molto ridotto rispetto ai grandi e maestosi volumi "in folio" (cioè un foglio piegato in due, ossia quattro pagine) o a quelli "in quarto" (cioè di otto pagine). La enchiridion forma rese il libro, per la prima volta, maneggevole, leggero e quindi facilmente trasportabile.

Per i suoi volumi, Aldo introdusse, nell'editoria di cultura, il cosiddetto formato in ottavo (fino ad allora usato solo in talune operette a carattere religioso), diverso dal manoscritto e dagli incunaboli dell'epoca per la sua maneggevolezza, portabilità e per le sue piccole dimensioni. Le Aldine erano quasi un precursore dei libri tascabili odierni. Il nuovo formato fu presto adottato in tutta Europa.

Il contributo forse più significativo di Aldo Manuzio alla moderna cultura della scrittura fu la definitiva sistemazione della punteggiatura: il punto come chiusura di periodo, la virgola, l'apostrofo e l'accento impiegati per la prima volta nella loro forma odierna, nonché dell'invenzione del punto e virgola. È scomparso invece il "punto mobile", usato da Aldo per chiudere le frasi interne al periodo.
Caratteri Bodoni
 Inoltre, Manuzio editò il primo libro con le pagine numerate su entrambi i lati (recto e verso).Aldo Pio Manuzio, morì il 6 febbraio 1515, dopo aver stampato circa 130 edizioni in greco, in latino e in volgare.
A lui inoltre è stata dedicata una via a Milano.
Oggi porta il suo nome il Progetto Manuzio, archivio elettronico di testi in lingua italiana.
Giambattista Bodoni
La quarta ed ultima qualità afferma il Bodoni è l'incanto, una qualità difficile da definire, ma che è presente in quelle lettere che danno l'impressione di essere state scritte non con svogliatezza né con rapidità, ma con somma calma come in un atto d'amore.Attualmente si conservano ancora più di 25.000 punzoni originali nella collezione del Museo Bodoni di Parma.

Giambattista Bodoni nacque nel 1740 a Saluzzo da padre stampatore, il quale gli insegnò la professione fin dalla tenera età.
Bodoni farà da supervisore per una moltitudine di eleganti edizioni di classici.

Nella sua prefazione al manuale, Bodoni espone i quattro principi o qualità che costituiscono la bellezza di una famiglia di caratteri tipografici.
La prima è l'uniformità o regolarità del disegno che consiste nel comprendere che molti dei caratteri in un alfabeto hanno elementi in comune che devono rimanere gli stessi precisi in ognuno di essi.
  Il secondo è l'eleganza unita alla nitidezza ovvero il giusto taglio e la rifinitura meticolosa dei punzoni che producono una matrice perfetta dalla quale ottenere caratteri nitidi e delicati.
Il terzo principio è il buon gusto: il tipografo deve restare fedele ad una nitida semplicità e non dimenticarsi mai del suo "debito" con le migliori lettere scritte nel passato.

*****

Questo post nasce dal desiderio di Conoscere e di Sapere.
La mia nipotina Claudia, quest'anno andrà in prima media.
Mia figlia prima di partire per la Sardegna lascia a suo padre la nota dei libri.
Mio marito compra i libri ma ne mancano altri due che arriveranno il primo di settembre.
Guardo i libri e ne sono tanti e l'anno prossimo credo che verranno ancora cambiati.
 Per curiosità mi tuffo nella ricerca on line e inizio a cercare- Stampa e le sue origini-.
Ho scoperto tante belle cose, oggi guardo con più rispetto la mia stampante che certamente per arrivare a me accanto al mio PC il  cammino è stato lunghissimo, ma proprio proprio lunghissimo.
Certamente,  noi tutti  dobbiamo tanto alla diffusione delle stampa, e ancor prima all'alfabeto.
Il bisogno di comunicare è insito nell'uomo.
Con i primi libri stampati la cultura si espande.

 La mia ricerca si ferma qui ma per chi volesse saperne di più su Stampa e stampante può cercare nel vasto mondo di Internet.


"Il passato, è la fonte della conoscenza del presente"

12 commenti:

  1. Cara Rosy, posso per ammirare i tuoi post sempre molto importanti e interessanti. ti lascio una buona settimana cara amica.
    Tomaso

    PS ho notato che sei molto latitante nel mio blog! C'è forse qualcosa che non va???

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  2. No non c'è nulla caro Tomaso, tranquillo. Sei una persona tanto garbata e non fai male a nessuno.
    Passerò molto presto da te.
    Promesso!

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  3. E chi le conosceva tutte queste cose sulla stampa e la stampante.
    Meno male che ho letto questo tuo
    brillantissimo post e ho appreso informazioni molto interessanti.
    Un abbraccione,
    aldo (...ma con Manuzio non c'entro niente).

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  4. Con Manuzio avete in comune il nome di battesimo.

    neppure io conoscevo tante cose, proprio come te.

    ma ce ne sarebbe ancora da scrivere ma mi son dovuta fermare, bastava inserire dei link, ma volendo a chi interessa può sempre approfondire da solo.

    Aldù, sono tante le cose che non sappiamo ma non solamente noi due..ma non si può sapere tutto..facciamo quello che si può.

    Un abbraccione.

    PS..non vedo l'ora che passa questo mese di agosto, è duro per chi resta a casa.

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  5. E' normale non sapere tutto,sarebbe strano il contrario.Ma è altrettanto bello,voler sapere:la curiosità è già conoscenza,ed oggi abbiamo tanti mezzi per soddisfare le nostre innumerevoli curiosità.
    Bravissima Rosy,.Un abbraccio

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  6. Ciao chiccina, dopo tre giorni mi accosto al computer.

    Grazie ad Internet possiamo sapere tante cose, anche se prima c'erano i libri, ma almeno per me diciamo cosi... preferisco continuare a coltivare la mia passione della Conoscenza su Internet.

    Siamo arrivati al 22 agosto, di gia.

    Ti abbraccio.
    ciao!

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  7. ciao dolce amica-sorellina, sei instancabile e ci insegni tanti cognizioni valorosi. Poco fa ho letto un bellissimo romanzo proprio su Gutenberg!Poi mi informo del titolo ed dell'autore perché il libro é giá da Laura :).
    Un abbraccione forte e baci

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  8. Una ricerca interessantissima. Complimenti Rosy per la brillante idea. Non ero a conoscenza di molte notizie a riguardo.
    Grazie.
    Ciao :)
    Nou

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  9. Bentornata Caterina..tra poco ritornerete tutti.
    Invece, per me inizia la piscina e non solo.

    Che combinazione io faccio il post
    su Gutenberg e tu leggi il libro.
    Pure io ho letto un libro in tre giorni, la vita di un tennista famoso e quasi ci sto facendo il pensierino di dedicargli un post.
    Libro che mi ha tenuta inchiodata per tre giorni.

    Porta un bacione ad Adamino e un abbraccio a te e famiglia
    Hai fatto un bellissimo video.

    bacio, ciao!

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  10. Nou da quando tempo non ci sentiamo.
    L'estate , con il suo caldo, il sole e le vacanze diventiamo tutti uccel di bosco.

    Neppure io Nou sapevo tante cose a dire il vero, non sapevo nulla.
    Grazie a te di essere passata

    Ciao!

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  11. molto interessante,non conoscevo tutto quello che ho letto
    come stai,Rosy?ti abbraccio

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  12. Bentornata Gabe.
    Visto che la mia estate l'ho passata a casa mi son data un po' a fare ricerche, un po' per ammazzare il tempo, e un po' perchè mi piace.

    a settembre inizio la piscina e non so nuotare, sempre per la riabilitazione.
    Sto abbastanza bene ma devo migliorare ancora.
    la storia è lunga, me la prendo con pazienza

    Grazie del pensiero Gabe.

    Ricambio il tuo abbraccio.
    Ciao!

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