sabato 29 giugno 2013

Ricordo.

Leggere questo post e condividerlo è un piacere per me.
Questi matematici,  sono stupendi!

Un racconto breve dell'amica Annarita.
Per me questa è poesia pura.


Ricordo.

Il treno sferragliava monotono nella sua corsa. Laura, rannicchiata sul sedile vicino al finestrino, osservava le gocce di pioggia che colavano fitte sul vetro come un pianto senza fine. I capelli, raccolti in una pesante treccia che le lambiva le scapole, brillavano di naturali riflessi corvini. Un morbido ricciolo, sfuggito alla costrizione dell'acconciatura, incorniciava, dalla tempia sinistra sino al lobo dell'orecchio ben disegnato, l'austero profilo, mettendo in risalto la curva decisa delle labbra tumide e sensuali, carnosi petali vermigli nell'incarnato diafano del volto. continua a leggere..






6 commenti:

il monticiano ha detto...

Ho letto e ovviamente ringrazio te ed Annarita.
Un abbraccione,
aldo.

annarita ruberto ha detto...

Cara Rosaria, ti ringrazio con tutto il cuore di aver voluto condividere il mio racconto.

Sei stata molto cara.
Un abbraccio

ps: un ringraziamento anche ad Aldo per aver letto e commentato sul mio blog.

nina ha detto...

Strano, avevo lasciato un commento ieri, che non trovo. Misteri tecnologici... forse poi ricompare così avrò detto due volte la stessa cosa: veramente brava all'autrice!
Un caro saluto a te e buona domenica

annarita ruberto ha detto...

Un ringraziamento a nina per l'apprezzamento.:)

rosy ha detto...

Nina, mi dispiace il tuo primo commento non è arrivato e non sta neppure nella posta elettronica..misteri di blogspot.
un caro abbraccio a te.

rosy ha detto...

Cara Annarita, il bello va condiviso. Il tuo breve racconto meritava.
Ancora complimenti!

Ricambio il tuo abbraccio.
Ciao!

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