martedì 25 dicembre 2012

La letterina di Natale.



Oggi in tante famiglie i piccoli hanno letto o detto la poesia di Natale a genitori e ai nonni.
Anche se, a dire il vero, pare, che questa bellissima pausa natalizia tutta dedicata ai bambini stia scomparendo.
 A proposito della letterina di natale.
 Ecco che puntuale come il natale arriva, puntualmente arriva un mio ricordo di bambina.
 Avevo dieci anni, frequentavo la quinta elementare.
Quell'anno, oltre alla poesia, le suore avevano dato ad ogni bambina una bellissima letterina.
La ricordo ancora.
 Al centro della letterina  c'era disegnato  un bel presepe, con la Madonnina, san Giuseppe il, bambinello e gli angioletti, il tutto ricoperto da tante pagliuzze colorate e luccicanti.
 Naturalmente le suore ci dettarono le parole, noi ragazze facevamo attenzione a non sbagliare, per non rovinare la bella letterina luccicante.
 Il 23 Dicembre, iniziavano per noi collegiali le tante sospirate e attese vacanze natalizie.
 In questo giorno ogni ragazza assieme ai genitori e con la sua valigetta con dentro gli effetti personali, varcava  il gran portone, e per quindici giorni si respirava  la  libertà!
In fondo alla valigetta sotto sotto ben conservata, la letterina di natale.
 Il giorno di natale, piano piano e di nascosto, misi sotto al piatto di mia madre la bella letterina.
 Non vedevo il momento di poterla leggere.
Finalmente, il momento tanto atteso arrivò.
La scena-
Mia madre si siede a tavola, sposta il suo piatto, vedendo la letterina finge sorpresa e io strillando di felicità prendo la letterina e salgo su una sedia e inizio a leggerla.-
Il momento della lettura della letterina è un momento solenne per la famiglia.
Cosi dovrebbe essere ma nel mio caso non lo fu.
Ma non per questo la mia vita è cambiata, anzi, questo ricordo mi diverte.
Forse i bambini della mia epoca eravamo meno fragili, ma forse eravamo solo più semplici.


 Mentre leggevo, la mia voce non si sentiva più
 e nessuno mi ascoltava più. 
Era successo qualcosa giù intorno alla tavola.
 Si,  i miei stavano litigando tra loro, i loro strilli coprivano la mia voce, 
ma io strillavo più di loro, per farmi ascoltare. 
Loro strillavano più di me perchè la mia voce alta disturbava le loro.
 Non si capì più nulla:)) 
Per nulla intimorita, continuavo a leggere a voce altissima la mia letterina. 
 All'improvviso, ecco, la voce tonante di mia madre. 
 Si gira verso di me e strilla. 
= Statti zitta e scendi dalla sedia.=
= Devo leggere la mia letterina.=
= ma va a fancxxlo, tu e la tua letterina.=
   La letterina non la lessi più, ma ricordo bene, che come scesi dalla sedia e mi misi a tavola, miracolo, tutto si acquietò.

  Il grande Eduardo de Filippo, con le sue commedie ha raccontato la vita vera,
 quella  reale,  per questo il pubblico lo ama.
Le sue commedie  ci fanno ridere, piangere , riflettere e ricordare...
Naturalmente, nel caso della letterina di natale, alludo a chi? 
A me:))) 



7 commenti:

il monticiano ha detto...

Peccato per le letterine di Natale d'una volta.
Adesso però le letterine ce le scrivi tu con i tuoi teneri post.
Un abbraccione,
aldo.

Tomaso ha detto...

Veramente bella la tua letterina, cara Rosy, oggi le letterine purtroppo quasi tutti le hanno dimenticate e pensano ad altro.
Ora che Natale è passato pensiamo a un buon fine anno come questo!
Cliccate qui
Però non dobbiamo alzare troppo il gomito!!! Ci potrebbe anche far male:).
Tomaso

Gabry ha detto...

Hai risvegliato i miei ricordi, anche io mettevo la letterina sotto al piatto di papà e per leggerla salivo sulla sedia, ed una volta, ricordo come se fosse ieri, per metterla rovesciai tutto il brodo che il piatto conteneva... non ti dico mia madre quante me ne urlò dietro....ahahahah!!!

Ora non si usa più, queste bellissime tradizioni si sono perse tra un cellulare ed un tablet ed un pc... che peccato!!!

Un abbraccio Rosy!

Inco ha detto...

Bomplimenti per il tuo blog e tantissimi Auguri e Buone feste
Incoronata

Caterina ha detto...

ciao Rosy, comincio a riprendermi dopo il Natale. Oggi ancora niente cucina ma una bella pulizia. Come stai?
La letterina di Natale da noi non si era usata come da voi peró mi sarebbe piacciuto. Mi commuove la tua storia.
Baci

nina ha detto...

cara Rosy, anch'io leggevo la letterina di natale e mio padre tanto faceva di abbracadabra che mi faceva scivolare in tasca una moneta da cento lire senza che me ne accorgessi...
Ma che tenerezza quella bambina in cima alla sedia che si sforza di farsi ascoltare dai grandi che sono troppo presi delle loro difficoltà per accorgersi di lei e del suo desiderio di normalità...
Mi si stringe il cuore.
Ti mando un abbraccio e il mio abbracadabra per te!

rosy ha detto...

Un abbraccione singolare a tutti!!
Grazie della vostra presenza.
Non immaginate quanto le vostre parole mi diano gioia.
Buon Annoooooooooooooo!!!!!

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