martedì 6 settembre 2011

Roma, 30 ottobre 2008.Riaggiornato


Il Monticiano racconta la vera storia de "Il nome" scritta circa tre anni fa.Quando la più piccola delle sue nipoti, Laura,
frequentava le elementari disse alla propria maestra che aveva un nonno che "scriveva racconti", pensate un po', la maestra le chiese 
allora di pregare il nonno di scrivere una favola da leggere in classe. 
Laura chiese perciò al proprio nonno di farle questo favore, lui si mise a ridere poi 
però cipensò su e scrisse la favola "Il nonno". E' comunque solo 
fantasia poiché il Monticiano ha un solo figlio, oggi ha 52 anni, il quale ha due 
figlie, la più grande, Lorenza, ha 23 anni e frequenta l'Università, Facoltà di Lettere e la più piccola, appunto Laura, ha 15 anni e frequenta  il secondo ginnasio.

 Grazie di tutto Rosy.

Questa tua favola Aldo, con Gioia...la posto,già come ti ho detto... oltre ad essere delicata e bella,di questa tua favola mi ha colpito il grande onore che i genitori di Gioia danno al nonno.
 Come sempre hai saputo lasciare a chi ti leggerà un messaggio importante, di rispetto e di amore, per la  generazione passata.
" in punta di piedi" è onorato e sottovoce  ti dice.. Grazie.
Un abbraccio.
Favola e immagini  di Aldo.


IL NOME

Nonno Aldo viene dall’ospedale dove la sua unica figlia, soltanto due ore fa, ha dato alla luce una bambina.  Non è nulla di sensazionale considerato che di bambini ne nascono tutti i giorni anzi tutte le ore, ma lo è invece per lui ed è una notizia che vuole far sapere subito ad amici e parenti e quindi si precipita a casa.
Non è stato il solo ad attendere questa nascita, però lui, camminando su e giù per il corridoio, si è sentito molto agitato, anche se non c’era di che preoccuparsi…ed anche eccitato…sarà perché è la prima volta che diventa…nonno!.
E poi anche perché sua figlia, appena uscita dalla sala parto, gli fa “conoscere” la dolce creatura e gli chiede una cosa…che deve pure sbrigarsi a fare. Lei, appunto sua figlia e lui, suo marito e quindi la mamma ed il papà, hanno deciso di comune accordo che è lui, suo nonno, a dover scegliere il nome da dare alla loro bambina.
Una bella responsabilità perché non è affatto una cosa semplice.
Quindi, appena giunto a casa, dopo aver fatto numerose telefonate per far sapere la lieta novella a tutti, si mette a pensare quale nome dare alla sua…nipotina…Già, adesso ha una nipotina!.
Riflette a lungo ma tutti i nomi che gli vengono in mente, per un motivo o per altro, non sono di suo gradimento e pensa che non lo sarebbero neppure per i novelli genitori.
Prende un calendario e lo scorre dal mese di gennaio a quello di dicembre:di nomi ve ne sono una infinità però… non lo soddisfano, con tutto il rispetto per chi si chiama Albina,Bibiana,Cunegonda, Ermenegilda o Genoveffa.
 Si dice: “adesso elenco tanti nomi per ordine alfabetico, qualcuno lo troverò certamente”. Inizia con Alessandra…Barbara…Cristina…Donatella…Eleonora…Federica…niente da fare…
Tutti bei nomi per carità ma…non sa il perché…non gli sembrano appropriati.
Eppure soltanto due ore fa era così contento che quasi scoppiava per tanta felicità e tanta…un momento!!!…
eccolo trovato!…basta ricordare  quello che ha provato…un’immensa GIOIA!…
Ha deciso!…questo è il nome che darà alla sua  nipotina.
Se quando sarà grande vorrà sapere come mai porta quel nome vorrebbe essere lui a spiegarle perché.

Roma, 30 ottobre 2008.

10 commenti:

Nicolanondoc ha detto...

Cara Rosy è un onore per me leggere questo post, sai quanto sono legato da sincera amicizia ad Aldo:-) Sono commosso e ti abbraccio, a lui tutta la mia stima ed un grazie a te..Buona notte

Paola ha detto...

Bellissima e tenera questa novella di Aldo: mi piace moltissimo leggere le sue cose; sono sempre colme di grande sensibilità e scorrevoli, piacevolissime. Hai fatto benissimo a postarla e ti ringrazio.
Spero tu stia bene: da un po' di tempo non giro molto per i vari blog, ma penso spesso a tutti. Spero di riprendere il via e di avere più tempo che nell'estate appena trascorsa. Un abbraccio

riri ha detto...

Ciao cara Rosellina, che dirti che già non sai? Il nostro Aldo è una Persona che si è fatta amare:-)) Un bacio, un caffè in compagnia ed un sorriso lieve che ti raggiunge..ed il vento me lo riporterà:-)

Nounours(e) ha detto...

Ciao Rosy, è la prima volta che mi inserisco nel tuo spazio, molto bello e curatissimo e spero di farti cosa gradita. Ci conosciamo come commentatrici del blog del nostro carissimo amico Aldo. Nel suo blog si trovano tanti sentimenti, emozioni e valori umani che fanno bene allo spirito e all'amicizia. Il suo raccontare ironico e puntuale abbraccia la vita, la sua e la nostra, perché i temi espressi sono universali.
Ora che anch'io sono diventata nonna penso che GIOIA sia il nome più appropriato in assoluto.
Grazie per aver postato questo gioiellino di Aldo.

A presto :)
Nou

Caterina ha detto...

Ciao cara, bellissima storia come anche la vostra grande amicizia. Complimenti Aldo per la favola e complimenti Rosy per la la grande sensibilitá e tenerezza!
Un caro saluto e baci

riri ha detto...

Baci e caffè:-)si sente il profumo?

zicin ha detto...

Cara Rosy è grazie a te che ho conosciuto da poco tempo questa persona straordinaria attraverso il nostro amato condominio.
Ha una simpatia travolgente ed ha, soprattutto, una verve straripante.
Leggo sempre con molto piacere i suoi scritti che hanno sempre qualcosa di speciale...
Un bacio ed un sorriso

riri ha detto...

Ciao Rosellina, un bacio, in attesa che il tempo ci permetta di scambiarci un pò di chiacchiere amichevoli.
Ps. stamattina Zucchero ha fatto il suo primo giorno di asilo e non voleva più tornare a casa
:-)))Abbraccio da noi tutti...Fatti sentire, quando puoi..

rosy ha detto...

Unisco lamia voce a quella degli amici e tutti insieme diciamo...Aldo
sei Mitico!

Annarita ha detto...

Sono d'accordo con te, Rosaria. Aldo è più che mitico: è unico!

Leggo quasi sempre i suoi scritti anche se non commento spesso per via del tempo, che come sai è molto risicato.

Dicevo che è unico perché possiede la rara capacità di suscitare simpatia e tenerezza e questo succede perché è semplice e vero nei sentimenti e profondo nell'esprimere quei sentimenti. Il racconto di Gioia è l'ennesima conferma.

Un abbraccio affettuoso a te ed Aldo.

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