mercoledì 15 settembre 2010

Il segreto della montagna 3

 LE MIE PAROLE
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Claudia, è mattiniera le piace sentire e respirare l'aria frizzante del mattino. Odorare i primi profumi della terra , anche loro mattinieri,guardare i fiori che si aprono al nuovo giorno per adornare la terra.
Seguire con gli occhi le piccole e tremule gemme di rugiada che brillano ai primi e timidi raggi del sole e ascoltare il canto degli uccelli.
Il cuore della bambina sa percepire la bellezza e il mistero della vita che ogni giorno si rinnova qui a Tisamano, dove il male non esiste e ogni cosa ha il miracolo dell'Assoluto.
Il saggio del villaggio ha un vecchio libro, sul quale è scritto, che il loro piccolo villaggio è sceso dal cielo con due angeli, che uno sia andato oltre il fiume sacro e l'altro, abiti dietro ad una roccia incastonata nella montagna e che Tom fa da guardia alla montagna per proteggere la roccia.
Il vecchio saggio, vive da solo in una capanna nei pressi del fiume, che venera e prega le sue acque di non aprirsi mai alla vendetta del forestiero.
Insieme al saggio ogni settimana la gente del villaggio si riunisce sulla sponda del fiume e cori di preghiera si alzano al cielo.
Nessuno si bagna nelle sue sacre acque, l'acqua è sorgente di vita, per questo, deve restare pura, ogni cosa che è pura, dice il saggio di Tisamano è benedetta e protetta dal cielo.
Claudia, si alza presto, anche per incontrare Tom, insieme preparano la colazione,
anche se Tom è silenzioso, ma il suo silenzio e fatto di mille gesti e Claudia, ha imparato tante cose.
La cucina si anima con l'entrata di Nico e di Mario ed è bello ritrovarsi ogni mattina e insieme fare colazione, ogni giorno è una promessa di vita che si rinnova.
Dopo colazione Tom va a lavorare nel bosco, mentre i ragazzi vanno a scuola e tra le materie, si studia la geografia del cielo, i Tisamanesi conoscono bene la volta celeste.
Dopo la notte della luce nel giardino, Claudia non ha dormito, ha passato il resto della notte in compagnia di uno strano presentimento.Alle prime luci dell'alba si alza, corre alla finestra, quasi a voler trovare una conferma di quello che ha visto nella notte, niente...sul giardino non c'è nessuna traccia , tutto e+ tranquillo e da sola si convince che è stato tutto un sogno. Contenta di questa sua convinzione, si lava, si veste e con cura si spazzola i suoi dorati capelli, è una bambina molto ordinata Lo specchio accanto al suo letto le rimanda la sua piccola immagine e le conferma che nulla e fuori posto, è pronta per scendere.
Di corsa scende le scale per andare in cucina, dove è sicura di trovare Tom, un buon profumo di frittelle fritte si spande per tutta la casa, mettendole allegria.
Ma in cucina C, non trova Tom ma zia Rob zia Rob? Cosa ci fa qui a quest'ora? Pensò la ragazza
La Zia sentendo la porta aprirsi si gira e con un sorriso apre le braccia alla nipotina, ma la bambina resta ferma, ama sua zia, ma mai è venuta all'ora di colazione.
La zia le si accosta e timidamente le accarezza i capelli, commossa le sussurra... sei bellissima ! somigli sempre di più alla tua cara mamma. Un velo di tristezza si ferma sul volto della zia, e fu in questo momento che entrò Nicolò, anche lui sorpreso dalla presenza della zia, ma non chiese ne disse nulla.
Zia Rob guardando i ragazzi e il loro disagio, si avviò verso i fornelli, pensando tra se... Tocca a Tom parlare.L'unica cosa che sapeva e che durante la notte, Tom aveva bussato alla sua casa .Nel vederlo aveva pensato che forse era successo qualcosa ai ragazzi vista l'ora.
Ma Tom la rassicurò, e chiese se poteva entrare? Certo, certo, accomodati pure.
Tom guardò la cognata, quasi timoroso di parlare. si fece coraggio  disse: Rob, come sai abbiamo solo te e son venuto a chiederti un grandissimo piacere,  ma non sei obbligata ad accettare.
Zia Rob stava sulle spine per sapere cosa era successo, ma vedendo che Tom centellinava le parole, senti la sua voce che diceva... Tom, parla, non tenermi sulle spine cosa è successo?
Rob saresti disposta a trasferirti a casa mia? Ma non posso dirti per quanto tempo,
non dipende da me, e che mi devo trasferire sulla nostra montagna e tu dovresti restare con i ragazzi, so che li ami come una mamma e sarei tranquillo saperli con te. Ma ti prego, non chiedermi nulla.
La donna, sorrise e disse si!  non aveva bisogno di pensarci amava i figli di sua sorella come fossero i suoi e poi, lei viveva da sola, non si era mai sposata...la donna fu distolta dai suoi pensieri dalla voce di Mario e dal suo festoso Buongiorno! Il ragazzo non si meravigliò di vedere zia Rob in cucina e le saltò addosso abbracciandola e gridando zia Rob! che bello trovarti qui te e le tue frittelle che adoro!
La Donna sorrise a Mario e pensò Finalmente! questa mattina un sorriso e un buongiorno!
Accarezzò i capelli del ragazzo e sorridendo esclamò su! dai aiutami a mettere la tavola bel biondone che tra poco scende papà e la colazione è pronta!

12 commenti:

  1. Come mai Tom chiede alla cognata di badare ai ragazzi... cosa ci riserva questo misterioso personaggio...

    mi affascina sempre di più

    Una abbraccio Rosalba

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  2. Terza parte ancora più interessante.
    Rosy ti volevo dire una cosa. Non so se già te l'ho detto io o qualche altro blogger, ma non sarebbe bello poter leggere questo tuo racconto fantastico in qualche scuola materna o elementare?

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  3. Tom dovrò lasciare la sua casa e andare sulla montagna
    Zia Rob è un personaggio buono

    Un abbraccione
    ciao

    Aldo, i tuoi racconti andrebbero divulgati non il mio.
    Sei molto buono, ma questo racconto
    spero di riportarlo nel blog di prova per continuarlo li dove è iniziato
    Poterlo finire e stampare tre copie da dare ai miei nipotini.

    Tra una settimana spero di poter ritornare alla vecchia maniera...sto in'attesa degli occhiali nuovi
    Ecco la verità nel frattempo faccio copia e incolla

    Un bacione ciao fratellino

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  4. Claudia, è mattiniera le piace sentire e respirare l'aria frizzante del mattino. Odorare i primi profumi della terra , anche loro mattinieri,
    Guardare i fiori che si aprono al nuovo giorno per adornare la terra.
    Seguire con gli occhi le piccole e tremule gemme di rugiada che brillano ai primi e timidi raggi del sole e ascoltare il canto degli uccelli.
    Il cuore della bambina sa percepire la bellezza e il mistero della vita che ogni giorno si rinnova qui a Tisamano, dove il male non esiste e ogni cosa ha il miracolo dell'Assoluto


    I passaggi descrittivi, come questo, mi piacciono in particolare del tuo racconto, che sta mantenendo le aspettative.

    Brava, Rosaria...

    Ti auguro con tutto il cuore che tu possa ritornare alla vecchia maniera.

    Una settimana può essere breve e lunga nello stesso tempo!

    Incrociamo le dita!!!

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  5. Cara Rosaria , le parti descrittive
    sono particolamente gradevoli e fanno da splendida cornice alla trama , sempre più coinvolgente .

    Anche io penso che potresti scrivere dei racconti da pubblicare , per i bambini delle elementari . Pensaci ,potrebbe essere il sogno nel cassetto che diventa realtà.

    Sono alle prese con ago e fili dappertutto perchè il 26 c'è la giornata del patchwork e sto finendo tanti lavori non terminati.
    Un abbraccio e buona notte
    Paola

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  6. Il sogno nel cassetto ..ma non Paola
    ma che dici ma, grazie per il coraggio ma non ne arte per me
    Buon lavoro con il tuo cucito e dopo facci vedere qualcosa mi raccomando
    Buona notte
    ciao

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  7. Ciao Rosy, buon fine settimana.
    Concordo con Aldo, questo racconto andrebbe letto ai bambini perchè è una favola istruttiva:-)
    Un bacio

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  8. Buongiorno riri
    Questo racconto proseguirà
    in separata sede...come spiegato
    fimo a martedi, arrivo degli occhiali nuovi

    La fiducia che date al mio racconto è una cosa belle per me.
    Ciao

    RispondiElimina
  9. Buongiorno riri
    Questo racconto proseguirà
    in separata sede...come spiegato
    fino a martedi, arrivo degli occhiali nuovi

    La fiducia che date al mio racconto è una cosa bella per me e vi ringrazio
    Ciao e grazie

    RispondiElimina
  10. Graie Annarita delle tue parole
    Incrociamo le dita, dici bene
    Spero che questi occhiali nuovi
    mi danno la possibilità di ritornare a parlare dei monumenti, come desidero, sai che mi piace.
    Staremo a vedere...sarai la prima saperlo.
    Ti abbraccio
    Un bacione ciao.

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  11. Venerdì 10 settembre 2010 hai detto:
    "Nell'attesa di riprendere a parlare della storia dei monumenti..."
    Allora vorrei che quest'attesa sia lunga, poiché è bello leggere il racconto che stai producendo. Dimostri di possedere un talento che altri non hanno. Sono belli i passaggi che disponi nel far scorrere i fatti. Il racconto è tutto tuo, è una ricchezza che viene da te, dalla tua fervida immaginazione, e allora perché smettere per parlare dei monumenti, cose non tue, belle quanto vuoi, ma sono altri che li hanno concepiti e realizzati. Invece questa semplice storia per bambini e anche per i grandi è così bella e avvincente - e chissà cos'altro dirai perché non è finita - da potere immaginare che sia riprodotta un domani su qualche libro.
    Cara Rosaria è questa la tua strada da percorrere. Vedrai che ti verranno in mente altre cose da favola.
    Un abbraccio,
    Gaetano

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  12. Caro Gaetano, buon giorno!
    Questo tuo commento non so quante volte l'ho letto.
    Sono certa che tu mi dici la verità
    Primo perchè sei una persona leale e corretta e non diresti mai una cosa che non è vera.
    Secondo la tua serietà e lealtà non te lo permetterebbero e su queste due cose non ci piove.
    Credo alle tue parole come amico ma sopratutto come scrittore, e che scrittore!


    Dici bene questa sarebbe una cosa mia creata da me non ha importanza come uscirà ma l'importante è lasciare dietro di me qualcosa che parli di me ai miei nipotini.

    Attraverso questo racconto, desidero lasciare alle mie piccole gemme il mio mondo, quello interiore, lo curo in silenzio da una vita e forse questo mondo soffocato, si sta ribellando contro me e vuole voce per raccontare
    la magia della vita
    Ciao Grazie, grazie!

    Ti abbraccio e ti auguro un buon fine settimana.

    18 settembre 2010 10:41

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