mercoledì 23 giugno 2010

Una lettera a Dio

Caro Dio, gli uomini di fede ci raccontano della tua infinita e misericordiosa bontà, che non metto in dubbio. Gli stessi uomini hanno raccontato che  Tu hai creato l'universo e poi anche  un magnifico giardino , l'Eden. Di fronte a tanta opera ti sentivi forse solo e creasti  Adamo.  Il primo uomo a tua immagine e somiglianza.  Mettesti a sua disposizione tutto l'Eden.
In questo giardino  non mancava nulla, gli animali erano pacifici, c'era ogni tipo di frutta, spazi verdi, insomma, in questo giardino c'era tutto il BEN di Dio. Ma Tu notasti che Adamo era triste e cosi pensasti di dargli una compagna, Eva. Questa volta  il procedimento fu diverso, dopo aver addormentato Adamo, prendesti  una  sua costola. Poverino.. e creasti Eva Certamente pensasti bene, nel senso di dire.. adesso ci penseranno loro a riempire il giardino di tanti piccoli Adami e tante piccole Eve. In questo  giardino si dice che non esisteva ne il  peccato e ne  la vergogna.
Però, scusami Dio, se faccio qualche considerazione personale,  per questo Ti  scrivo.

 Vorrei capire  tante cose.. ma mi soffermo su quelle che per me sono importanti. Tutto ebbe inizio da questo giardino.  Qui sulla terra c'è un grande libro dove cè scritto  che  in questo meraviglioso paradiso dove tutto era bello e senza peccato, Tu  piantasti un'albero di melo,  con l'ordine di  non toccarlo mai,- l'albero del bene e del male-  tutto è a vostro, tranne, quell'albero, in fondo, non e che chiedevi tanto, diciamo la verità (Però comm te venet pe cap e fa chist'alber) Traduzione..da dove ti venne l'idea di creare l'albero del bene e del male?... Come vedi mio buon Dio ci pensasti Tu a mettere il male nel Tuo giardino. Te lo potevi risparmiare quell'albero e quante sofferenze ci saremmo risparmiate noi e Tu.

Tutti gli animali dell'Eden, si racconta che  erano pacifici, tranne  lui, il  serpente. Perchè permettesti al serpente la libertà di  sparlare  di  Te? E non dirmi che non lo sapevi.
 Tu che tutto sai. E non sei intervenuto a mettere riparo. 
Forse, dopo tanto lavoro  eri stanco?
 E Ti sei addormentato?
 (  Mi sa che ancora dormi)
 Lasciasti in balia del serpente tentatore i tuoi due figli,  quando sti poverini, privi di ogni esperienza del bene e del male colsero il frutto proibito,  una mela,  una mela che  scatenò la Tua ira. 
  Tant'è che al povero  Adamo  per la paura gli si fermò in  gola il nocciolo. Tu  furibondo li cacciasti fuori dal giardino e gridasti.. 
Tu uomo lavorerai con gran sudore e tu donna partorirai con gran dolore, andate e moltiplicatevi e Te ne  lavasti le mani, ma   non si fa cosi. 
(  una mela al giorno leva il medico di torno,  Tu con una mela ti sei tolto di torno Adamo,  Eva e anche noi).
Li cacciasti fuori dall'Eden e mettesti a loro disposizione il pianeta Terra, credo che sia cosi?
Sti poverini una volta fuori conobbero la vergogna e  per consolarsi fecero due figli Caino e Abele. Abele  era mite buono tranquillo era il bene, ti portava i  suoi migliori agnelli, Tu eri contento , ma non eri tanto contento di Caino, il quale curava la terra e secondo Te era meno generoso di Abele. Caino diventò  geloso di questa Tua preferenza, forse, anche giusta
 Ma a te  che Ti costava essere gentile anche con lui? Tanto sia i frutti che gli agnelli
 tutta roba tua era  Questa tua preferenza   armò la mano di Caino contro il fratello e
il povero Abele mori  e con lui mori il bene  Tu maledicesti la razza di Caino. Il male.
Insomma, pare che ci volevi dare tutto e poi  piano piano, tra la mela l'albero e Caino  ci hai tolto tutto.  Un po' come dire... con una mano ve lo do e con l'altra  me lo riprendo...
All'epoca, il mondo  era gestibile, quattro persone, eppure, guarda che hanno combinato? ( Nu dio e casin)
 Dico quattro per non dire cinque...
Chiedo scusa...Ma diciamo la verità, eri un po' puntiglioso e ti incazzavi subito. La stirpe di Caino si moltiplicava, anche se non so con chi...??? per questo non credo molto agli scritti.


Il mondo si moltiplicava  sempre di più ( ormai ci avevano preso gusto)
  Tu dall'alto ci tenevi d'occhio. Quando ti accorgesti che il male dilagava, chiamasti a Te un uomo mite Noè e gli ordinasti di costruire una grande Arca, nella quale il povero uomo doveva radunare ogni esemplare vivente, anche le formichine e tutti dovevano essere a coppie Certo che è stato  un po' difficile ci sono insetti piccolissimi,
 come ha fatto il povero uomo a capire il sesso della mosca della zanzara del moscerino? Va bene lasciamo perdere, non voglio indagare...mi arrendo.
 Noè si mise all'opera e garantisti  la salvezza  per lui e per  la sua famiglia. Quando tutto fu pronto mandasti giù il diluvio universale che durò quaranta giorni e quaranta notti, che costanza.
Quando vedesti che il male era  stato spazzato via calmasti le acque, ma vedendo quello che avevi combinato Te ne pentisti e  giurasti che mai più avresti distrutto l'uomo e  con l'arcobaleno creasti il  patto di alleanza  eterna tra il cielo e la terra.


Dopo il diluvio la terra si ripopolò,  gli uomini parlavano una sola lingua e tutti insieme si misero a costruire una torre per arrivare alle stelle e a Te Ma i tuoi progetti non erano gli stessi dei tuoi figli.


«  Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro:
"Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. »


E d'allora non ci capiamo più e forse da questo son nate le guerre di possesso per il territorio. Diciamo che anche qui sbagliasti, insomma, questi uomini non potevano muoversi che cosi li fucilavi.
 Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". domande ... Chi erano gli altri? Perchè ci hai  voluto disperdere?   Chiedo scusa, ma credo che l'errore o sta nei libri o nei profeti o chissà dove...


Poi  stanco del male  mandasti tra noi  il tuo figlio prediletto e lo ammazzarono, ma Tu sapevi tutto, si  dovevano adempiere le scritture, lo ha  ha detto Tuo
Figlio. Mi  chiedo... noi per Te cosa siamo?  Siamo dei fogli su cui Tu scrivi la Tua storia?  Per me  il male sta alle origini e parte  dall'Eden non ci doveva essere l'albero del male e del bene  e ne il serpente. Conoscend la fragilità umana. Tu da buon padre  dovevi  tenere lontano dal male i tuoi figli, che sapevi fragili e poi, ne Adamo e ne Eva conoscevano il bene e il male. Il tuo albero dell'ubbidienza, senza volere generò il male, aizzati dal serpente. 
Ora che  la stirpe di Caino è aumentata,  Tu non ci puoi abbandonare, devi scendere tra noi,  Se è vera tutta questa storia. Siamo o non siamo  il tuo Divino alito? Dimentichiamo  il passato. Suggella tutti  i cuori sotto l'antico patto che dall'era di Noè esiste tra il cielo e la terra


 IL TUO ARCOBALENO fa che diventi veramente  ponte di pace eterna tra il cielo e la terra. In fondo Adamo ed  Eva non ti chiesero di venire al mondo e noi con loro. Io non sono una teologa, sono una donna semplice e con semplicità ho scritto questa lettera. Se ho peccato  vorrà dire che dirò un Rosario per farmi perdonare di questa lettera.
Amen.


******

25 commenti:

  1. Mi sembra un magnifico monologo teatrale.Letta tutta d'un fiato.

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  2. Anche a me ha richiamato il teatro, bellissimo, intenso, ironico e in fondo veritiero... sono le domande che ci poniamo tutti al di là della fede.

    Bravissima Rosaria
    Ti auguro un buonissima gornata
    Rosalba

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  3. Buondì, mia cara. La tua simpaticfa lettera, contiene le domande che l'umanità intera si pone da sempre.
    Io credo che il male e il bene ci siano, per metterci in condizione di scegliere. E' questo il grande dono che nostro Signore ci ha fatto! E poi, se tutto fosse stato bello e buono, sai che noia!!!!

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  4. E così è stato e così sia.
    Mi sento meglio adesso e la giornata si presenta bene.
    Merito della lettura del tuo post.
    Mi ci voleva proprio.

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  5. domande ed interrogativi che ci poniamo tutti,ma esternati con ironia,simpaticamente.ciao ,buona giornata.graziella

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  6. Una lettera molto "espressiva", speriamo che giunga una risposta. Un caro saluto da Torino in festa, oggi è il santo patrono s.Giovanni, pensa che si festeggia dal 18/6, finale stasera con fuochi sul Po...
    Leggerti è sempre un piacere:-)

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  7. Cara Rosaria, ora sei la giusta Rosaria così amabile e candida da fermare quasi il tempo e tacitare chi si volesse cimentare a spiegarti come stanno le cose su Dio. Ma tu non le capiresti anche se fosse il professor Severino, di grande fama come filosofo, a rispondere alle tue domande. Tanto meno il Papa assiso alla sua solita finestra del Vaticano e cominciando in questo modo: Cari fratelli e sorelli...
    Ritieniti abbracciata fortemente con un bel bacio sulla fronte! Mi sei piaciuta così, molto di più degli altri post tutti ben messi ma non così genuini come questo su Dio.

    A proposito di Dio... mi sovviene questo scorcio in una delle tante famiglie del Napoletano, di un figlio verso il padre:
    Ah papà da quanno site nate vuje int'a chesta casa, è semp' 'na guerra. Nun se capisce cchiù niente!

    Sai che ti dico, Rosà?

    Io preferisco la fine del mondo, perché non ho paura, in quanto che sarò morto da un secolo.
    Dio separerà le capre dai pastori, uno a destra e uno a sinistra, a centro quelli che andranno in Purgatorio.
    Saranno più di mille miliardi, più dei cinesi, fra capre pastori e mucche. Ma Dio avrà tre porte. Una grandissima (che è l'Inferno), una media (che è il Purgatorio) e una strettissima (che è il Paradiso - un'altra delle sue del Creatore come argomenti tu Rosaria: ndr).
    Poi Dio dirà: «fate silenzio tutti! e poi li dividerà.
    A uno di quà a uno di là. Qualcuno che vuole fare il furbo vuole mettersi di quà, ma Dio lo vede. Le capre diranno che non hanno fatto niente di male, ma mentiscono. Il mondo scoppierà, le stelle scoppieranno, il cielo scoppierà, Arzano si farà in mille pezzi. Il sindaco di Arzano e l'assessore andranno in mezzo alle capre. Ci sarà una confusione terribile, Marte scoppierà, le anime andranno e torneranno dalle terra per prendere il corpo, il sindaco di Arzano e l'assessore andranno in mezzo alle capre.
    I buoni rideranno (che sono pochi perché il Paradiso preparato per loro è piccolo. 'o Pataterno 'o sapeva... - ndr) e i cattivi piangeranno, quelli del Purgatorio un po ridono e un po piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle.
    Io speriamo che me la cavo.

    Avrai già capito, sin da principio, che è uno dei tanti temi svolti nel libro "Io speriamo che me la cavo" di Marcello D'Orta - Ediz. Mondadori.

    Fanne altri di post come quello che hai fatto.

    Gaetano

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  8. Cara Rosaria, probabilmente i tuoi dubbi e i tuoi interrogativi passano per la mente degli uomini, ma tu hai saputo fermarli in una lettera a Dio. Una lettera, un monologo che vedrei bene sulle labbra della nostra Nannarella.

    Dio, però, ha diritto di replica come in tutte le società democratiche, per cui ti lascio qui una lettera di Dio questa volta. La trovo molto interessante.

    Bacioni
    annarita




    LETTERA DI DIO

    di Maria Luisa Alba Bustos




    Egregio e Temuto Uomo Onnipotente,

    mi dirigo a Te per chiedere un favore che spero possa essermi concesso.

    Sicuramente avrai gia' sentito parlare di me, sono Dio, quell' essere che i tuoi simili crearono tanti, tantissimi anni fa, quando ancora la Tua specie si distingueva appena dagli altri animali. Quando l'ignoranza, la paura, il desiderio di protezione vi rendevano tanto vulnerabili quanto qualsiasi altro animale.

    Voi mi avete percio' creato, ma mi avete creato schiavo dei vostri credi e necessita'. Mi avete immaginato sotto diverse forme e con differenti attributi. Ogni nuovo credente mi legava, e continua a farlo, con le sue catene, esigendo il mio aiuto per lenire il suo dolore e la sua ignoranza.

    Mi creaste, ci creaste, quando ancora non comprendevate l' universo che vi circonda e le leggi che lo reggono.
    Quando ignoravate addirittura che potessero esistere queste leggi. Per questo mi creaste, ci creaste cosi differenti, ci avete creato in base alle vostre fantasie piu' diverse ed ai vostri timori. Tanto diversi come solo la mente di un bambino puo' creare un essere fantastico che lo aiuti.

    La mia storia, Egregio Signore, e' molto triste, e' la storia di un essere creato per lenire i vostri timori, le vostre ambizioni, la vostra ignoranza e le vostre malattie.

    Dal primo momento mi si utilizzo' come giustificazione di tutte le malefatte e di tutti gli egoismi propri della vostra specie.

    Mi si utilizzo' per giustificare le vostre lotte, per giustificare il potere che alcuni uomini si attribuivano, affinche' dominassero su tutti gli altri, per imporre le vostre fedi affermando che provenivano direttamente da me. Alcuni uomini mi utilizzarono per proclamarsi portavoce della mia volonta', condannando a mio nome tutti coloro che non credevano alle loro parole.

    [continua nel secondo commento]

    RispondiElimina
  9. [continuazione di una lettera di Dio]

    Dal primo momento voi creaste guerre tra noi per giustificare i vostri interessi.

    Ci avete utilizzati per dar ragione dell' immensa quantita' di morti, feriti, mutilati che queste guerre generarono ed ancora generano.

    Ci avete utilizzati per giustificare il vostro odio, la vostra voracita' ed i vostri desideri di vendetta.

    Io credo che non esista crimine per cui, voi, non abbiate invocato il mio nome.

    Io credo, Uomo, che non ci sia stata occasione nella vostra storia individuale o collettiva in cui non si sia invocato il mio nome, od i nostri nomi, per difendere interessi piu' o meno manifesti.

    In mio nome, in nostro nome, si sono commessi e si continuano a commettere una infinita' di massacri, crimini e prepotenze che non hanno nessun' altra giustificazione che i vostri propri interessi.

    Sotto l' apparenza di esseri onnipotenti, non siamo altro che schiavi delle vostre fedi, schiavi ci avete creato e schiavi continuiamo ad essere, fintanto non ci liberiate da quelle catene che a voi sembrano cosi giuste, pensando che cosi facendo ci adorate e che cio' ci faccia piacere.

    Sono le stesse catene con cui i potenti della vostra specie vi legano strettamente, quando affermano che interpretano la nostra volonta', le nostre parole ed i nostri desideri.

    La vostra specie, Uomo, ha progredito molto, non tanto pero' come avrebbe potuto, perche' in nostro nome si e' anche tentato di bloccare la vostra evoluzione culturale, si sono inventate bugie colossali, spaventose falsita' destinate a frenare il vostro sviluppo, avete ucciso e distrutto quegli uomini e quelle opere che cercavano di fare breccia nella muraglia dell' ignoranza.

    Nonostante tutto cio' siete riusciti ad avanzare abbastanza per non aver piu' bisogno di credere in esseri magici creati dalla vostra immaginazione tanto, tantissimo tempo fa.

    Nonostante tutto, oggi sapete che l' universo e' retto da leggi, non dalla mia volonta', non dalla nostra volonta'.

    Vi manca ancora molto da scoprire, moltissime leggi naturali vi rimangono ancora occulte, pero' sapete che queste leggi esistono, anche se non le conoscete ancora.

    Non avete piu' bisogno di noi, non avete piu' bisogno di esseri magici che guidino i vostri passi nel buio e nell' ignoto.

    Prendete nelle vostre mani le redini del vostro destino, scoprite le leggi che tutto regolano e lasciatemi, lasciateci, riposare in pace.

    Non mi usate piu', per favore, per giustificare le vostre ambizioni, i vostri desideri, i vostri interessi, le vostre malefatte o le vostre atrocita'.

    Per cio', Uomo Onnipotente, ti invio questa lettera, pregandoti di liberarmi dalle tue catene, dalle tue fedi, dalla tua ignoranza e dalle tue paure.

    Ogni volta che tu senta la necessita' di credere in me, domandati chi ha creato chi: se dio all' uomo o l' uomo a dio.

    Per questo, Mio Signore, Uomo Onnipotente, ti prego di liberarmi dalla schiavitu' a cui mi tieni sottomesso, lascia che mi dissolva nel nulla dacui un giorno mi creasti, ci creasti, a tua immagine e somiglianza.

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  10. E vero cara Annarita, Dio ha bisogno di replica come in ogni società democratica.
    Ed è giusto che le dia spazio e voce
    e che tutti possono udire.
    Dio è una parola cosi grande che
    spaventa solo a pronunciarla.

    Hai ragione la mia lettera a Dio, forse è più vicino al sentire della nostra cara Nannarella.

    Bacione Ciao.

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  11. Cara Sandra, grazie dell'appezzamento
    ciao

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  12. Cara Rosalba, tutti ci poniamo queste domande, ma nessuna risposta ci soddisfa. Purtroppo! Vaghiamo nel buio e chi lo sa se sapremo mai la verità
    Un bacione e buona serata A prestissimo.

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  13. Cara Serenella buona serata.
    Serenella, hai ragione tu forse dio ci vuole liberi, ma troppa libertà può confonderci.
    Un bacio ciao.

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  14. Caro fratellone, mi fa piacere che ti senti bene un poco grazie anche a questo mio post.
    E cosi sia per sempre
    Un abbraccione

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  15. Cara Riri la risposta è giunta attraverso Annarita, credo che sia cosi
    Buona commemorazione al santo Patrono di Torino e buona festa e a tutti i torinesi
    Stasera si spara, allora non è solo Napoli che ama i fuochi...siamo tutti un po' fuochisti.
    Ciao riri piacere di averti letto.

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  16. Benvenuta Graziella, e piacere di averti conosciuta e grazie
    per il commento ciao

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  17. "Ma tu non le capiresti anche se fosse il professor Severino, di grande fama come"

    Hai ragione Gaetano ma chi è il professor Severino? Mi interessa sapere cosa potrebbe spiegarmi questo professore su Dio.
    Devo fare una ricerca su internet

    Poi caro Gaetano, credo che nessuno di noi sappia veramente cosa sta nei pensieri di Dio.

    Ho ricevuto con gioia il tuo bacio in fronte e me lo tengo caro caro
    In fronte si baciano i bambini e mi hai fatto sentire una bambina.

    Tra un museo e l'altro tra una città e l'altra mi riposerò sul prato sempreverde della fantasia e cercherò di ricomporre i miei pensieri con l'aiuto della tastiera.


    Ho capito che ami il libro di Marcello D'Orta Speriamo che me la cavo...
    speriamo che ce la caviamo tutti quanti...ma io credo che il paradiso è veramente piccolo ma speriamo di no...sai che bella fregatura sarebbe trovare in paradiso tante persone che noi conosciamo come cattivi.

    Può darsi che quello che è cattivo per noi e buono per il Signore..
    Gaetà finchè vivremo non capiremo mai nulla del grande mistero e son sicura che neanche il professore da te citato ne sa nulla.Mi posso anche sbagliare ma a naso credo di stare nel giusto.

    Grazie ciao Gaetà un bacione da Caserta.

    24 giugno 2010 19.36

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  18. Rosy, quanto mi è piaciuta questa tua lettera.
    Riesci sempre ad essere ironica ma attenta e sensibile e profonda.
    Grande Rosy.
    Ti mando un bacione

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  19. Non voglio assolutamente esprimermi su questo post che non voglio neppure leggere visto l'argomento, voglio però lasciarti un caloroso saluto e un abbraccio di Vivi che arriva da Parigi via web.
    Mao

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  20. Follettina!? Sei uscita dal boschetto fatato? Quando non ti vedo sto in pensiero, e aspetto, ci sono momenti che si ha desiderio e voglia di stare con i propri pensieri e cosi non ti disturbo
    Ma poi quando ti vedo apparire son contenta e mi dico,allora va tutto bene.

    Questa lettera l'avevo scritta tempo fa, la persi e l'ho riscritta ma non è tale e quale alla prima.

    Credo che forse a Dio piace di più se parlando con lui, usiamo un po' d'ironia, per la semplice ragione che Lui sa il grande mistero che avvolge la sua Santa Persona e sa anche che per noi è difficile capirlo
    Tutto è avvolto nel mistero e cosi tentiamo di parlare con lui semplicemente. L'ironia deve piacere a Dio,è un pensiero mio.

    Bacioni follettina
    Adesso vengo a vedere se hai aggiornata.

    RispondiElimina
  21. Mao perchè non vuoi leggerlo?
    Va bene bisogna rispettare
    le idee degli altri.

    Però non ho scritto nulla di male
    mi fai sentire colpevole.

    Mi prendo calorosamente l'abbraccio di Viviana e ricambio con lo stesso calore via web da Caserta

    Ciao Viviana un bacione
    Anche a te mao

    RispondiElimina
  22. Ma cosa dici? tu non centri nulla sono io che ho littigato con chi sta sopra di noi e che molte volte non guarda dove dovrebbe per evitare che succedano cose ingiuste. Mi dispiace tanto se le mie parole ti hanno portato a fraintendere.
    Mao

    RispondiElimina
  23. Grazie Mao, mi hai tolto un peso.
    Hai ragione, da un po' anche io ci sto un po litigata, ma non per me, per tante cose che non vanno.
    Vivere ci vuole coraggio e noi gente comune siamo i veri eroi di una guerra chiamata vita.

    Abbraccio te e Viviana con vero calore, con vero amore e tanto affetto.

    RispondiElimina
  24. Carissima Rosy , ho letto d'un fiato la tua bellissima , spontanea , affettuosa e confidenziale lettera rivolta a Dio e mi è piaciuta tantissimo per la freschezza e immediatezza della comunicazione e perchè i tuoi ragionamenti non fanno una grinza . Sono del parere che il disegno di Dio sia molto grande e a noi non è dato capire , ma sono altrettanto sicura delle molte fesserie che sono state scritte nella Bibbia da uomini che si facevano chiamare profeti e poi dagli stessi uomini della Chiesa soprattutto nel medioevo .
    "Diffidate di certi uomini " disse Gesù a Suor Faustina , e seguite solo un mio insegnamento " ama il prossimo tuo come te stesso ".

    Questo è il solo Dio in cui io credo , il Dio dell'amore e del perdono!!!
    Ciao carissima amica , sono sicura che anche quello è il tuo Dio .

    Buona notte e sogni d'oro
    Paola

    RispondiElimina
  25. Paola, che piacere, trovarti qui, come stai? La tua voce mi ha dato un sacco di gioia.
    So che il tuo tempo è prezioso e per questo sono doppiamente felice che hai trovato anche il tempo di venirmi a visitare.

    Si, hai visto giusto sono d'accordo su tutto il tuo commento.
    Credo che Dio sia stato strumentalizzato alla grande da uomini senza coscienza e ne timore.

    la verità di Dio nessuno la conosce nessuno.
    Ama il tuo prossimo come te stesso, e qui ti voglio, come è difficile mettere in pratica una cosa cosi tanto semplice, ma che semplice non è ne abbiamo le prove tutti i giorni.

    Anche io la penso come te, e poi e cosi bello amare il prossimo, la vera salvezza del mondo è racchiusa in queste semplici parole.
    Ma ci sono persone che le mettono in pratica, ma sono poche e il mondo e cosi grande.

    Ti faccio tanti auguri per tutto...
    Un bacione e stammi bene
    grazie per questo tuo inatteso passaggio.
    Ciao e buonanotte e buongiorno a secondo di quando mi leggi.

    RispondiElimina

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