giovedì 15 gennaio 2009

Il mio vecchio faggio

Nella verde foresta del mondo, entrò fiero il mio cuore di ragazza,
per tracciare il proprio sentiero, tra le spine lo trovai, ma con forza e fiducia imparai a percorrerlo.
Buttai in fondo al cuore una rete, che accoglieva speranze buone.
Sulla mia tenera erba cantavo liete canzonette.
Anche se molto spesso, dietro al canto nascondevo una vita dimenticata.
Nell'abitudine trovai il mio conforto.

sotto un tronco di faggio cantavo e pregavo e con la sua tenera corteccia verde dipingevo i miei sogni di moglie e di madre, mai ho dubitato del mio cuore e del suo amore sincero.
Sotto un piccolo granello di cielo ho consumato pensieri, passioni e dolori, ora che il tempo è passato, guardo smarrita il mio vecchio faggio, anche lui coperto nel suo grigio colore...mi guarda, mi sorride e mi parla.

Figlia mia, tutte le cose di questa terra vanno via, nulla è eterno...su questo sentiero tracciato insieme dobbiamo consumare il grigio del nostro tempo, ma su questa benigna terra... abbiamo sparso i nostri semi e questo ci conforta, perchè la canzone della nostra vita... non finirà con noi.

rosy.


Dal mio diario, scritta il 24-9-2002-

3 commenti:

  1. Mia cara e dolcissima Rosy,ti auguro una splendida giornata.
    Forse è vero, nulla è eterno, ma le nostre canzoni non finiranno con noi.
    Ciao

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  2. Cara folletta e dolce amichetta mia. Buona giornata anche ate..anzi vengo subito da te...corrooooooooo

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