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mercoledì 27 aprile 2016

Omaggio a Maggio

Era de maggio è una canzone in lingua napoletana, basata sui versi di una poesia del 1885 di Salvatore Di Giacomo e messa in musica da Mario Pasquale Costa.

martedì 16 giugno 2015

Dal mio diario -10/2/1984

Se potessi liberarmi
 di questa materia
che avvolge la mia anima,
mi porterei lontano dalla terra.
Se potessi eleverei la mia anima
da questa coscienza umana
e vagherei nell'universo,
senza volontà e ne palpito di vita.
Se potessi  fonderei lo spirito e la materia
e vagherei senza sapere di esistere.

**********

Per sapere cos'era il mondo
ho perforato la mia anima,
 rassegnata ho spolverato ogni dolore
per dare dare a loro trasparenza.
Oggi che il mio sguardo si allunga
con serenità sulle ombre della vita,
non chiedetemi come ho fatto..
Perchè non lo so.


lunedì 15 giugno 2015

Coriandoli di Vita




 Canzone legata ad un dolce ricordo dell'infanzia.
In collegio le suore passarono un mese intere ad insegnarci questo canto.
Non so per quale motivo fu scelto il nostro convitto.
 Le suore ci dissero che tra un mese sarebbe arrivata la Radio e avrebbero trasmesso in diretta questa canzone.
 Cantata da tutte noi collegiali!

 Fu un bellissimo mese, più il tempo che passavamo intorno al piano con suor Gabriella che quello a ricamare. La suora  si disperava ad insegnarci a cantare bene questa canzone..prime voci, seconde voci e coro.

 Noi ragazze vivevamo il tutto come una festa, tranne le suore che per un mese si agitarono tanto! Quando arrivarono quelli della Radio nel lungo corridoio piazzarono i microfoni e fili ovunque. Mentre loro preparavano aggeggi a noi estranei all'epoca.
Le suore a lora volta preparavano noi ragazze e come al solito erano più emozionate di noi e non facevano che ripeterci..
Ragazze, mi raccomando non ci fate fare brutta figura!

Con addosso la divisa delle grandi occasioni.
 Finalmente alle 10 precise  i signori della Radio ci dettero il via per cantare.
 E cantammo!


A noi ragazze  bastava poco per essere felici, già il fatto che in questa giornata non scendemmo in cappella per la solita messa mattutina, che si svolgeva alle sette.
 Il tempo della messa fu dedicato  all'ultima prova del canto..
ma sapevamo bene che la messa del mattino era  stata solamente spostata di sera.
 Dalla messa non si scappava mai!


Ogni ragazza avvertì la propra famiglia di ascoltare la radio.. nel giorno che non ricordo.. ma all'epoca poche famiglie la possedevano.
   La Caserma dei carabinieri del mio paese, aveva la Radio e tutte le mamme del paese che avevano le figlie in collegio, quel giorno  si riversarono in Caserma per ascoltare la diretta, tra cui anche la mia.


 Quelli con i quali viaggi anche da fermo: 
i ricordi.
 (Nickbiussy, Twitter)
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